

E senza che prima vengano calendarizzate e discusse in consiglio comunale le delibere di iniziativa popolare
I Verdi non voteranno il NPRG senza prima avviare una rapida ed indispensabile consultazione con le realtà associative ed ambientaliste interessate e senza che prima vengano calendarizzate e discusse in consiglio comunale le delibere di iniziativa popolare.
E’ quanto dichiarano in una nota congiunta i presentatori della mozione e primi firmatari Giuseppe Teodoro presidente consiglio provinciale, Massimiliano Di Gioia e Marina D’Ortenzio dell’esecutivo provinciale approvata all’unanimità dai consigli federali regionale e provinciale dei Verdi riunitesi in seduta congiunta ieri.
La mozione impegna gli eletti Verdi nel Consiglio comunale e, per quanto di competenza, nel consiglio Provinciale e Regionale a non votare ed opporsi ad ogni proposta di deliberazione che verrà sottoposta all’approvazione dell’Aula inerente nuovi accordi di programma in variante e/o deroga al NPRG, nonché al testo del NPRG senza prima avviare una rapida ed indispensabile consultazione con le realtà associative ed ambientaliste interessate ed a calendarizzare in consiglio comunale le delibere di iniziativa popolare.
Si legge tra l’altro, nello stralcio della mozione, che la crisi del governo nazionale ed i recenti sviluppi sull’esito della stessa hanno concorso a ritenere imminente la conclusione anticipata della consiliatura nel Comune di Roma, attribuibile alla manifestata volontà del Sindaco Veltroni nonché segretario del PD di presentarsi alla competizione elettorale anticipata.
Tale scenario politico ed istituzionale determina la rivisitazione del programma di governo della città, dettata dalla necessità di portare a compimento alcune riforme ritenute strategiche per il futuro della Capitale, attraverso l’individuazione di un elenco di priorità tematiche in alcuni settori d’intervento.
Sulle vicende che hanno caratterizzato le linee di indirizzo politico dell’Urbanistica “contrattata” nella Capitale e nella Provincia di Roma, da tempo si concentrano forti perplessità e segnali di disapprovazione da parte di comitati, associazioni ambientaliste nonché dai Verdi, istituzionali e non, rivolte in particolare a censurare il ricorso a continue e sistematiche “deroghe” e “varianti” al NPRG (adottato con forti critiche e riserve nel 2006), definite occasioni di svilimento e snaturamento dei contenuti idonee a soddisfare gli appetiti dell’industria del mattone!
Inoltre le aspettative maturate dall’associazionismo civico ed ambientalista, improntate ad affermare i principi dell’urbanistica partecipata, sono state profondamente mortificate a causa della mancata applicazione della Delibera sul Regolamento della Partecipazione nonché alla mancata discussione delle delibere di iniziative popolari.
Giuseppe Teodoro – presidente consiglio provinciale
Massimiliano Di Gioia – esecutivo provinciale
Marina D’Ortenzio – esecutivo provinciale
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