Contro la cementificazione al parco di Aguzzano

Il 26 maggio si è svolta un'assemblea cittadina all'esterno del Centro di Cultura Ecologica
riceviamo e pubblichiamo - 31 Maggio 2012

All’ interno dell’ assemblea Aguzzano si sono sviluppati dei gruppi di lavoro, inerenti a diverse tematiche sociali: carcere, rifiuti, parco e cementificazione. Quest’ ultimo ha organizzato il 26 maggio un’ assemblea cittadina contro la cementificazione dei punti verdi urbani e la speculazione edilizia, promossa dai grandi costruttori coadiuvati dalle Istituzioni.

L’ incontro si è tenuto all’ esterno del Centro di Cultura Ecologica- Biblioteca “Fabrizio Giovenale” e ha visto la partecipazione di realtà differenti accomunate dalla medesima lotta. Giovani e adulti, riuniti in circolo, hanno esaminato per diverse ore problematiche che affliggono la nostra società.

La costruzione massiccia che si sta sviluppando rapidamente nelle città ha il fine di distruggere i rapporti tra individui riducendo i quartieri a ghetti dormitori.

L’ assalto dei costruttori alle aree verdi, generato da logiche di profitto, elimina il connubio tra metropoli e natura con il risultato di m³ di cemento superflui.

Una delle proposte alternative sarebbe quella di sfruttare gli immobili già esistenti ed inutilizzati, eliminando la necessita di continuare a costruire senza limiti.

La speranza di una socialità nuova dove i cittadini si riappropriano della città, dove i parchi e i quartieri ritornano ad essere dei luoghi di aggregazione.

Sono intervenuti : rappresentanti di B.P.M. ( blocchi precari metropolitani) , Coordinamento Tutela Aguzzano, del Coordinamento Cittadino Lotta per la casa, di Roma Natura, di Orto Insorto, di Collettivo Giovanile Casa per Tutt* .

 L’ intento dei vari partecipanti all’assemblea non è quello di opporsi a prescindere ma di proporre alternative valide e pratiche coordinando le proprie attività.

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Giulia Bonanni, Giulia Fiatti e Carlotta Bartoloni

 

Storia dei casali – L’8 Agosto 1989, grazie alla legge regionale n55, venne instituito il Parco Regionale dell’Aguzzano dopo varie lotte di associazioni ambientaliste. Il parco si estende su una superficie di 60 ettari e ospita 4 casali che secondo il piano d’assetto del 1991, avrebbero dovuto avere delle destinazioni per attività culturali. Il casale A.L.B.A. 3 dal 2002 viene dato in gestione e nasce il Centro di Cultura Ecologica. Dal 2009 la struttura non riceve più finanziamenti da parte della provincia di Roma e del Comune. Il CCE in origine era composto da due stabili: il più piccolo nel 2010 viene occupato senza preavviso dalla Protezione Civile attraverso un’ordinanza comunale. Ad oggi il centro si autofinanzia per continuare l’esercizio delle sue attività.

A.L.B.A. 2, da progetto “casa della musica”, viene ristrutturato, ma le attività di fatto non prenderanno mai luce perché dal Ministero di Grazia e Giustizia viene promossa la trasformazione del casale in un minicarcere, “Istituto di custodia attenuata per madri detenute”. L’abilitazione a carcere comporterebbe la costruzione di recinzioni e strade di collegamento e ciò contrasterebbe con la funzionalità naturale di un parco.  


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