

1.000 nuovi abitanti a ridosso del Comprensorio dell’Infernetto
“Siamo convinti che, per evitare facili promesse da campagna elettorale, mai come in questo momento debba essere fatta chiarezza su che cosa sta succedendo a livello urbanistico nel nostro territorio”. Con queste parole il Presidente di LabUr, il Laboratorio di Urbanistica del XIII, Dr.Ing. Andrea Schiavone, introduce il primo evento del 2008 che si terrà all’Infernetto venerdì 7 marzo 2008 alle ore 19.00, dal titolo: “Convenzioni urbanistiche. Il caso di Riserva Verde all’Infernetto”.
L’evento affronterà le problematiche di questa area dell’Infernetto lasciata ai suoi problemi da ormai troppo tempo. “E’ inconcepibile – precisa Schiavone – che da 30 anni non si riescano a sanare i problemi rivendicati dai residenti.
Il Comune di Roma a Novembre 2007 ha dovuto riconoscere un risarcimento di 500 mila euro, per ritardi nell’acquisizione degli impianti di illuminazione pubblica, a favore del Consorzio che ha realizzato le opere di urbanizzazione, mentre ancora deve fornire chiarimenti sullo scandalo dell’edificio di Via Luson.
Siamo arrivati al punto che, dove non interviene l’Amministrazione, si devono muovere i cittadini”.
In effetti l’area di Riserva Verde sta subendo fin troppi soprusi. L’ultimo è l’inizio, in questi giorni, dei lavori per la realizzazione del progetto “Parco di Plinio”, 6 comparti con edifici a tre piani e un residence a quattro piani (140 posti letto) a ridosso delle abitazioni esistenti.
Porteranno circa 1.000 nuovi abitanti che finiranno per peggiorare la situazione esistente.
“Il peggio – conclude Schiavone – è che questo progetto è realizzato proprio sopra i resti dell’antico acquedotto romano, reinterrato dalla Soprintendenza, all’angolo tra via Bedollo e via Salorno. Un’area già soggetta all’attacco urbanistico delle due zone destinate all’Edilizia Residenziale Pubblica e che vedrà presumibilmente la distruzione dell’antico Casale del Porro. Non possiamo più accettare che l’area di Riserva Verde sia aggredita e chiusa tra colate di cemento”. Si preannuncia una forte partecipazione dei cittadini ormai esasperati dall’immobilismo dell’Amministrazione Municipale e Comunale.
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