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Corte dei conti: sblocco immediato dei fondi per il Lazio

Marrazzo soddisfatto: "Corte conferma la nostra posizione". Governo: Marrazzo rinunci allo scontro

Pare destinato a non finire mai il braccio di ferro istituzionale per la questione sanità della Regione Lazio; ma a dare una sterzata ci ha pensato la Corte dei conti, con una comunicazione del 6 agosto nella quale afferma la necessità "non più procrastinabile"di sbloccare i famosi 5 miliardi che la Regione aspetta da tempo. Da quando è stato nominato commissario straordinario per il rientro del deficit sanitario, infatti, Piero Marrazzo ha più volte reclamato quei fondi necessari per attuare il piano strategico di recupero economico, previsti ma mai (fino ad ora) sbloccati dal Governo Berlusconi. A nulla è valso l’esame dei Tavoli tecnici organizzati nei primi giorni di agosto – dove si sarebbe dovuto trovare un accordo Governo-Regione –, che ha invece confermato la linea dell’esecutivo.

Ma la Corte dei conti dà ragione alla Regione. Nella nota rilasciata si apprende infatti che la maggior parte di quei fondi (circa 3 miliardi su 5 totali) sono relativi alla “compartecipazione al gettito tributario” – e dunque dovuti per legge alla Regione –, e solo gli altri 2 miliardi “a titolo di contributo straordinario per il debito pregresso nella gestione sanitaria”. La loro mancata erogazione in questi ultimi mesi, ha poi specificato la Corte, sta aggravando fortemente la situazione economico-sanitaria della Regione, costretta a “onerose anticipazioni di cassa” che solo nel primo trimestre 2008 sono state valutate in “oltre 45 milioni di euro”. Un peso che preme sull’erogazione dei servizi e sui pagamenti per enti pubblici e fornitori, già fortemente penalizzati.

La decisione della Corte dei conti, conferma quanto vanno ripetendo Marrazzo e la sua squadra da mesi. “Spero che questo passaggio – commenta Marrazzo – aiuti a ristabilire un clima di serenità nel confronto con il Governo”.

Ma le reazioni del centrodestra non sembrano positive. Il Governo mantiene la propria posizione, ignorando quasi l’analisi della Corte. “Marrazzo rinunci allo scontro istituzionale”, continuano a tuonare i rappresentanti del PDL-Lazio, e “torni al Tavolo tecnico”. Ma per l’onorevole Francesco Giro, sottosegretario ai beni culturali, la posizione della Corte dei conti “rappresenta un fatto nuovo con il quale doversi confrontare”.

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