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Cosa accade nell’area recintata sulle rive del Tevere?

Agenti in tenuta antisommossa non fanno entrare l'assessore all'intercultura dell'XI municipio

Nel pomeriggio del 5 ottobre una delegazione composta dall’assessore dell’XI municipio Gianluca Peciola, dagli onorevoli Beppe Di Cristoforo e Francesco Caruso, da rappresentanti della società civile, si è recata presso l’area dove è ancora trattenuta una parte dei cittadini sgomberati dal greto del Tevere nei giorni passati per verificarne le condizioni.
Però alla richiesta di poter entrare nell’area recintata, della Protezione Civile e dell’Ama, dove sono ospitati alcuni cittadini rumeni i funzionari di polizia non hanno acconsentito all’accesso.
Dopo una lunga trattativa, con contatti con la questura e con la prefettura, viene autorizzata solo l’entrata ai due parlamentari.
La trattativa per entrare è stata permanentemente presidiata da oltre venti agenti in tenuta antisommossa.
“In qualità di Assessore competente denuncio l’accaduto – ha dichiarato Peciola – e reputo gravissimo che alla società civile del territorio, ai parlamentari ed al sottoscritto sia stata negata la possibilità di accedere agli spazi con atteggiamenti di carattere emergenziale.
Va fatta assolutamente chiarezza sulla natura e le finalità di una struttura che dimostra evidenti tratti reclusivi.
Il Ministro dell’Interno ha l’onere di informare circa la natura dell’operazione in corso e lo scopo della struttura, in cui risultano reclusi alcuni cittadini di nazionalità rumena”.

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