

Dal dossier della Caritas e Migrantes in 20 anni la popolazione immigrata è aumentata di quasi 20 volte
Nel Dossier sull’Immigrazione per il 2009 la Caritas e la Fondazione Migrantes notano che il numero degli immigrati residenti nel Lazio a fine 2009 raggiunge 497.940 unità, l’11,8% di quanti hanno scelto l’Italia come paese d’accoglienza. Il Lazio, secondo il dossier, supera il Veneto di oltre 17.000 unità e si colloca al secondo posto, dopo la Lombardia, per numero di residenti non italiani.
il ‘Dossier Statistico Immigrazione’, ideato da mons. Luigi Di Liegro e giunto alla ventesima edizione, è stato presentato a Roma il 26 ottobre 2010. Nel Rapporto sull’Immigrazione si legge “all’inizio del 1990, anno al quale si riferisce la prima edizione del dossier, non si andava oltre il mezzo milione di presenze. In questi 20 anni la popolazione immigrata è cresciuta di quasi 20 volte, arrivando alla soglia di 5 milioni, ma insieme al numero degli immigrati sono aumentate anche le chiusure”.
E’ interessante notare la distribuzione degli immigrati che avviene soprattutto nelle province minori, nel Lazio su tutte prevale Latina, con un incremento dal 2002 al 2008 del 276,3%, seguita da Rieti con +248,0%, Viterbo con +235,1%, Frosinone con +176,3% e infine Roma con +157,3%.
In un commento della Caritas Italiana e della Fondazione Migrantes, i due organismi pastorali della Cei che promuovono il Dossier, la crisi economica del nostro Paese trova beneficio dagli immigrati, sempre più indispensabili per rispondere alle esigenze delle famiglie italiane. Il Dossier, inoltre, considerando le indagini condotte sui benefici e sui costi dell’immigrazione, ha evidenziato che gli immigrati versano alle casse 11 miliardi di contributi previdenziali e fiscali l’anno che hanno contribuito al risanamento del bilancio dell’Inps, trattandosi di lavoratori giovani e ancora lontani dall’età pensionabile.
Anche la scuola ha subito una notevole trasformazione con il fenomeno dell’immigrazione. Nel Lazio gli iscritti all’anno scolastico 2009-2010 sono stati 822.509 (il 9,2 per cento del totale nazionale), di cui 64.780 stranieri (7,9 per cento del totale iscritti, contro una media nazionale del 7,5 per cento) e di questi 14.605 nati in Italia (22,5 per cento degli iscritti non italiani, media complessiva del 24 per cento). La trasformazione maggiore nella scuola e nella società italiana è soprattutto l’aumento dei nuovi nati di nazionalità straniera in Italia. Nella scuola primaria circa un bimbo straniero su due (48,6 per cento in Italia e 44,1 per cento nel Lazio) è nato in Italia.
Ad oggi però "In Italia – secondo il direttore della Caritas, monsignor Enrico Feroci – manca una cultura dell’immigrazione ed occorre insistere sull’accoglienza”.
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