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‘Cuffia, costume…cartella e grembiule” alla Dalmazio Birago

Il 10 novembre 2009 nel teatro della scuola dell'infanzia di via Collatina
di Simone Migliorato - 10 Novembre 2009

Il 10 novembre 2009 nel teatro della scuola dell’infanzia “Dalmazio Birago” in via Collatina 103 si è svolta la seconda presentazione di “Cuffia, costume…cartella e grembiule”, progetto ideato dall’assemblea territoriale di CittadinanzAttiva, dall’associazione sportiva Circolando e fortemente voluto da Alfredo Ferrari, vicepresidente della commissione bilancio del Comune di Roma, intervenuto all’iniziativa.

Questo progetto che sarà svolto da due istruttori di nuoto, Chiara Palmera e Luca Artibani, è organizzato nelle scuole dell’infanzia “Fausto Cecconi” (dove la presentazione è avvenuta il 5 novembre scorso) e “Dalmazio Birago” e vedrà la partecipazione di 100 bambini (50 per ogni scuola) tutti di 4 anni.

L’idea nasce dalla “Carta dei Diritti del Bambino e della Famiglia in ambiente acquatico” (http://www.acquarella.it/carta.html) e dalla “Bozza di Linee Guida Pedagogiche per le Attività Acquatiche per la Prima Infanzia” (scaricabile dal link http://www..acquarella.it/Congresso2.html alla voce “Bozza”) ideate da Acquarella e sposate dall’Onlus CittadinanzAttiva Lazio; mentre il progetto è finanziato da un emendamento del comune di Roma ed è patrocinato dal VII municipio.

Alla presentazione erano presenti anche Natasha Tipà (coordinatore dell’assemblea territoriale di CittadinanzAttiva), i due istruttori di nuoto che si occuperanno dei bambini e la coordinatrice scolastica della “Dalmazio Birago”. Ai bambini e ai genitori è stata spiegata la suddivisione del lavoro: una prima fase in classe, la seconda divisa tra classe e piscina (i bambini della “Cecconi” andranno alla piscina Salvetti, mentre quelli della “Birago” andranno alla Nettuno Club) e l’ultima fase con il saggio finale.

Questo progetto-pilota per quest’anno, durerà 5 mesi (di cui 4 in piscina), e sarà a frequenza monosettimanale nell’orario scolastico, come laboratorio didattico. In questo incontro, reso gioioso dalla presenza dei bambini, si è risposto a tutte le domande tecniche dei genitori, e si è partiti con la speranza che questa bella idea possa continuare negli anni a venire e allargarsi ad altre scuole.


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