Categorie: Politica

Cultura: il Comune taglia i fondi ai Municipi

Le preoccupazioni dei minisindaci

Il taglio delle risorse sui municipi in clima di piena crisi economica colpisce prima di tutto la cultura. Numeri alla mano, questo è un dato di fatto.
"Abbiamo avuto un taglio di risorse sulla cultura di oltre il 50%" – dichiara Valentina Grippo, assessore alle politiche culturali del III° municipio. "E’ a rischio il tavolo di promozione della cultura scientifica e le attività culturali pomeridiane nelle scuole". Anche Rocco Stelitano, presidente del consiglio del X° municipio afferma che “il decimo Municipio è colpito profondamente dai tagli della giunta Alemanno. Siamo passati da 130000 euro, stanziati sulla cultura, a 20000, e questo impedisce di programmare qualsiasi attività di un certo valore nell’ambito del territorio". Della stessa idea è Giulio Pelonzi Vice Presidente della commissione cultura “Quello che si va profilando nei bilanci culturali dei municipi è un de profundis” – dice – "Dai primi dati pervenuti nella giornata di ieri e da quelli che continuano a giungere oggi – aggiunge Pelonzi – si ha l’impressione netta dell’impossibilità per i municipi di Roma di approntare una politica culturale degna di questo nome".
Il presidente del Municipio XI, Andrea Catarci, fa un riepilogo della situazione e mette in luce altre problematiche. “Nel caso del Municipio XI la Giunta Comunale intende ridurre dell’80% i fondi per le iniziative culturali (da 122.000 € a 20.000 €), affermando il proprio centralistico monopolio; intende azzerare tutte quelle voci che contribuiscono a sviluppare la comunicazione, l’informazione e la sinergia con la comunità territoriale. Ma ancor più grave risulta il taglio dell’Assistenza Alloggiativa (da 140.000 € a 70.000€) e del Sostegno alle Famiglie (da 77.000€ a 44.000€). Ma è in generale la scelta di confermare gli importi per gli interventi sociali a essere assolutamente non condivisibile. Alla faccia dello slogan: ‘Roma riparte’, i Municipi vengono amputati di indispensabili funzioni e anziché svilupparne le caratteristiche di Governo Locale, si persegue l’obbiettivo di ridurli a semplice appendice del Campidoglio. E’ evidente che di fronte alla situazione data su questi temi in Consiglio Comunale daremo battaglia affinché venga ripristinato un budget serio per la programmazione culturale nei territori".
Bisogna adesso capire se i cittadini gioveranno di un miglioramento tangibile in altri settori della vita pubblica.

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