Curiosità e leggende sulla statua del Santo Bambino custodita nella chiesa di Santa Maria in Aracoeli

Dalla nostra rubrica Roma misteriosa
di Massimiliano Liverotti - 11 Dicembre 2008

All’interno della chiesa di Santa Maria in Aracoeli, che sorge sul Campidoglio, si venera una celebre statua del Santo Bambino. Alla sacra immagine vengono attribuiti numerosi poteri, tra cui quello di guarire malattie gravi e perfino di resuscitare i morti. Secondo la tradizione, le labbra del Santo Bambino diventano rosse quando sta per concedere una grazia e bianche quando il caso che a lui si presenta è senza speranza.

Secondo una leggenda la statua sarebbe stata intagliata da un francescano nel legno di un olivo dell’orto dei Getzemani, e dipinto dagli angeli mentre questo dormiva. Il frate decise di portare in Italia la miracolosa opera che però, durante il viaggio in nave a causa della tempesta, cadde in mare. Il francescano, disperato, ritrovò la statua sulla riva della spiaggia di Livorno nello scrigno in cui l’aveva deposta. Il due febbraio del 1797 il Santo Bambino sparì. Infatti una donna, che voleva avere la miracolosa statua nella sua abitazione, la fece sostituire con una copia perfetta, ma a mezzanotte dello stesso giorno, le campane dell’Aracoeli si misero a suonare e alle porte del convento i francescani trovarono il vero Santo Bambino che fu rimesso al suo posto, mentre la copia fu spaccata in due parti. Questa è la leggenda ma secondo i dati storici la vera statua si trova oggi alla chiesa di San Giovanni in Giulianello a Cori, ed è tuttora veneratissima. Al suo posto, nella chiesa di Santa Maria in Aracoeli, sarebbe quindi stata deposta una copia che tuttavia sarebbe stata rubata nel 1994 e sostituita con una nuova copia del Santo Bambino alla quale sono stati lasciati dai fedeli nuovi ex-voto.


Commenti

  Commenti: 1


  1. Non conoscevo la storia devo dire che mi sono emozionata mi piacerebbe saperne di più

Commenti