

Consap e Movimento per Roma nella città natale del Ministro Maroni, contro la manovra che destabilizza il futuro delle forze dell'ordine
Saranno stati molti i residenti della città di Varese, comune di poco più di 80 mila persone, ad essere sorpresi e, in parte, stizziti dalla pacifica invasione di poliziotti e “romani”.
Probabilmente non usi alle manifestazioni, come la capitale che invece da sempre offre, la mattina dello scorso 11 giugno, proprio in piazza Della Libertà, a pochi passi dalla casa che ha dato i natali al Ministro dell’Interno Roberto Maroni, si sono presentati in più di 500 per manifestare ed esplicitare tutto il loro dissenso, nei confronti del Governo e, nello specifico, contro il leader leghista che in più riprese aveva scongiurato tagli alle forze dell’ordine.
“Diceva bugie sulla finanziaria – ha dichiarato Michele Baldi, fondatore del Movimento per Roma, salito in Lombardia assieme alla Consap, Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, – una finanziaria che massacra le forze dell’ordine”.
Eppure era poco più di 10 giorni fa quando Roberto Maroni alla Camera dei Deputati dichiarava “che il comparto non sarebbe uscito ridimensionato dalla manovra, in ragione della sua specificità”, quindi senza tagli di alcuna natura: ma così non è stato.
La manovra del 2010 ha di fatto eliminato il fondo per le missioni all’estero, bloccato i contratti per 3 anni e fatto sparire i 300 milioni destinti al riordino delle carriere.
“Abbiamo scelto di venire proprio nella città di Maroni – commenta il segretario nazionale Consap Giorgio Innocenzi, – e siamo pronti allo sciopero di fronte alla politica dell’aria fritta”.
Ma nella piazza antistante la prefettura locale, risuona alto l’inno italiano, lo stesso che lo scorso 2 giugno non era stato fatto suonare dai concittadini di Maroni, intenti a festeggiare tutt’altro, allietati dalle note de “La gatta” di Gino Paoli.
Così, tra lo stupore dei cittadini fermatisi ad osservare i centinaia saliti da tutta Italia, lo stesso Michele Baldi sottolinea come si debba evitare di arrivare a situazioni di scontro, visto proprio come la storia “parla di situazioni in cui il potere ha messo contrapposti forze dell’ordine, studenti, tifosi e lavoratori, cercando lo scontro per gestire il proprio potere: per tali ragioni non dobbiamo cadere in questa provocazione”.
Ma, come ha voluto ribadire il coordinatore del Movimento per Roma, Fabrizio Cascapera, “insieme al Consap, siamo riusciti per la prima volta a far cio’ che nessuno ha fatto prima, portare la protesta in casa loro. E’ ora che comincino a moderare i toni ed a prendersi le proprie responsabilità; bisogna ricominciare ad usare i termini giusti, non più Roma ladrona, piuttosto governo ladrone e, visto che loro ne fanno parte, Lega ladrona!”.
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