

Firmata l’ordinanza che anticipa di 10 giorni l'avvio dei riscaldamenti
Dopo un’ estate che sembrava non voler finire, ecco arrivare il freddo.
E Il Campidoglio non poteva ignorare la discesa a picco delle temperature.
Perciò da martedì 23 il comune di Roma consente la riattivazione del riscaldamento in tutte le case di riposo, asili nido, scuole di ogni ordine ospitati da strutture di proprietà comunale. Il riscaldamento potrà inoltre essere acceso anche nelle case e in tutti gli edifici privati, compresi gli uffici.
Lo stabilisce un’ordinanza predisposta dal Dipartimento Lavori Pubblici e firmata dal Sindaco Veltroni il 22 ottobre.
Gli impianti potranno perciò essere accesi per un massimo di sei ore al giorno, nella fascia oraria dalle 5 alle 23, alla temperatura massima di 22 gradi, “fino al perdurare delle condizioni climatiche avverse”. E dopo l’ordinanza, ora la decisione passa ai condomini.
”Il repentino calo della temperatura esterna”, ha spiegato l’assessore comunale Giancarlo D’Alessandro, “ha indotto l’amministrazione comunale a tutelare le categorie più deboli e anticipare l’accensione degli impianti, in deroga al Dpr 412 del ’93, altrimenti prevista dal prossimo primo novembre”. Il Dpr 412 del ’93 dispone, infatti, che Roma sia inserita nell’ambito della zona ”D”: in assenza di casi eccezionali gli impianti possono essere avviati nel periodo che va dal primo novembre al successivo 15 aprile per una durata giornaliera massima di 12 ore (anche frazionabili in più fasce orarie) e, comunque, all’interno del periodo compreso tra le ore 05.00 e le 23.00.
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