

Sindaco e giunta, due giorni in ritiro: "Tra noi mai dissapori solo un avvio, in qualche modo, difficile"
Da repubblica.it del 26 ottobre riportiamo il seguente articolo di Paolo G. Brera
«Stiamo mettendo a punto una manovra da 150 milioni annui, quelli che mancano per riequilibrare i conti nonostante i nuovi trasferimenti statali». Lo ha anticipato a Repubblica il sindaco Gianni Alemanno che, con la giunta al gran completo e con i capigruppo della maggioranza, si è chiuso ieri in un conclave di due giorni nella "Casa di San Bernardo" in via Laurentina per mettere a punto l´ossatura del Dpf, il documento di programmazione finanziaria con cui il Campidoglio determina le direttrici di sviluppo.
«La politica che stiamo definendo per aumentare le entrate e diminuire le uscite – spiega il sindaco – si baserà su quattro cardini: la centrale unica di acquisto, la ristrutturazione delle società partecipate, la lotta all´evasione fiscale e tariffaria, l´ottimizzazione delle affissioni comunali». Le tappe per approvare il Dpf saranno forzate: «Domani lo presenteremo alle parti sociali, e vorrei portarlo in consiglio comunale tra una decina di giorni.
Dopo aver gestito l´emergenza e dopo l´avvio difficile, pur non essendoci mai stati dissapori, per avere rodato la macchina amministrativa inedita che non aveva mai avuto esperienze simili – dice il sindaco – ora dobbiamo programmare un progetto complessivo della città mettendo a frutto esperienze come la questione del debito». Una partita ancora aperta: «Pagheremo fino al 2048», dice l´assessore al Bilancio, Enzo Castiglione. «Saremo tranquilli solo quando il consiglio dei ministri varerà il piano di rientro – continua Alemanno – e quando sarà approvato il decreto che stanzi il denaro. Ogni giorno assistiamo ai lamenti di Letizia Moratti, di Calderoli e Formigoni, ma le polemiche del Nord sono il segno dei buoni risultati nel garantirci le risorse».
Ma il Dpf, sostiene il sindaco, non punterà solo a coprire debito e deficit ma anche «ad aprire un nuovo ciclo di sviluppo. Quello del centrosinistra si è estinto: ha avuto meriti negli anni ´90, con Rutelli più che con Veltroni ma, nonostante le grandi risorse per il Giubileo, alla fine ha pagato l´assenza di programmazione». «La mia idea – dice il sindaco – è non lavorare solo sulle eccellenze come Veltroni, o sulla lotta al degrado come potremmo essere tentati di fare. Lo sforzo sarà armonizzarle riequilibrando la città dalla mobilità all´urbanistica, e rilanciandone il ruolo internazionale».
Nel Dpf c´è spazio anche per i rom: «Prevede di chiudere subito i campi nomadi abusivi o insostenibili come Casilino 900 – dice Alemanno – regolamentando quelli che si sono dimostrati sostenibili dal territorio». Altro, in pillole: sulla solidarietà «ci vuole un rigoroso equilibrio tra diritti e doveri, non possiamo permetterci un ruolo esclusivamente assistenziale»; sulle buche «la situazione non ci piace affatto: ci siamo lamentati per le manutenzioni, ma le rassicurazioni che ci hanno dato non hanno trovato riscontro. Vigiliamo». Infine la casa: «Se il piano non prevede almeno 25mila alloggi precipitiamo nel disagio sociale. Nel Dpf chiederemo a ogni centralità e a ogni piano di recupero una quota di housing sociale».
(26 ottobre 2008)
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