

"Disattese le promesse elettorali di Veltroni"
Sono Giambenedetto Gasparri, Delegato di Forza Italia del 9° Collegio dal 2001 e primo dei non eletti di al VII municipio nel 2001, già candidato alla Provincia nel 98, delegato al congresso nazionale nel 98 e fondatore della prima sede di Forza Italia nella periferia romana. Ho apprezzato il modo come Abitare A si è da sempre interessato in modo imparziale delle periferie romane ed in particolare concordo su numerosi rilievi fatti dal giornale su promesse disattese e realizzazioni non fatte dalla Giunta Veltroni.
A partire dal Parco di Centocelle e dai ritardi della linea C e della mancata realizzazione dei collegamenti su rotaia della Togliatti.
I cittadini di Centocelle attendono a tutt’oggi i parcheggi promessi, lamentano la carenza nella pubblica illuminazione, nella segnaletica verticale, il proliferare dei centri commerciali a discapito dei commercianti locali, costretti a chiudere i loro negozi, lasciando morire così quel tessuto sociale che ha fatto tanto per Centocelle e per il VII Municipio. Manca una politica per i giovani delle sconfinate periferie romane, emarginati sui muretti delle piazze, senza spazi sociali o costretti a conquistarseli espropriando o occupando spazi abbandonati dalle istituzioni al degrado e autogestendo un diritto sacrosanto che gli viene negato!
Pur sapendo di affrontare un elettorato suggestionato più dall’immagine pubblica del sindaco Veltroni che attento all’analisi sul merito delle cose non realizzate o disattese, nei prossimi mesi conto di dare il mio contributo, ripresentando la mia candidatura, per sviluppare un’operazione verità sui mali di Roma e in particolare della nostra periferia.
Infatti il VII municipio, un territorio ricco di risorse umane morali e commerciali ed industriali è stanco di essere trascurato da un Comune di Roma che non intende fare il decentramento, che costringe i residenti ad ammassarsi su mezzi pubblici ridotti a carri bestiame (vedi ad esempio il 451 nelle ore di punta del mattino e della sera, i salti di corsa, ecc.). C’è poco da promettere, bisogna cambiare rotta, pensare alla gente ai problemi reali della città. Chiunque vinca queste elezioni si deve impegnare a cambiare volto e condizioni di vita dei cittadini romani che meritano il rispetto della loro dignità.
Quindi basta con le notti bianche e più fatti concreti e realizzazione di opere civili ed industriali che consentano alla città di decollare verso un futuro nel concreto diverso e migliore, degno di una metropoli europea.
Colgo l’occasione per augurare a tutti i lettori un buon Natale e felice 2006 augurando altresì a tutti che questo nuovo anno soddisfi in pieno le loro aspettative.
Giambenedetto Gasparri
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