

"Il progetto-pilota del Ministero della Salute salverà vite umane e arricchirà la nostra categoria"
A Roma le prime 80 autovetture del radiotaxi 3570 che avranno al loro interno installato un defibrillatore. Questa iniziativa fa parte di un progetto pilota a livello nazionale, presentato il 7 febbraio e promosso dal Ministero della Salute in collaborazione con l’Unione Radio Taxi d’Italia, per la prevenzione dell’arresto cardiaco.
"Noi tassisti siamo orgogliosi di metterci al servizio della collettività per assolvere a un compito così importante che oltre a salvare vite umane gratificherà la nostra categoria da troppo tempo non considerata per il suo valore. La nostra rete è la più capillare e più presente sul territorio nazionale e non solo, visto che il radiotaxi 3570 è la cooperativa più grande d’Europa ed è l’unica a contare ben 2.700 autovetture" – dichiara Loreno Bittarelli, presidente sia dell’Unione Radiotaxi d’Italia, che conta 10mila vetture, sia della Cooperativa Radiotaxi 3570 di Roma. – Un ringraziamento particolare va al Ministero della Salute per la sensibilità dimostrata su un tema così importante per la vita che, tra l’altro, riesce a coinvolgere e ad arricchire la nostra categoria – conclude Bittarelli – il cui compito non si limita più al semplice trasporto dei passeggeri, ma va ad assumere anche una importante funzione sociale che gratificherà una categoria da troppo tempo sottovalutata".
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