

Alemanno: "unica scelta possibile". Fedeli (La Destra): "provvedimento non risolve i problemi ma li complica"
La finale di Coppa Italia si disputerà domenica 26 maggio alle ore 18. La decisione – presa per contenere le possibili problematiche legate all’ordine pubblico – è stata condivisa da prefetto, Lega, Rai, Coni, Roma e Lazio ed è ufficiale.
“Era l’unica scelta possibile – commenta il Sindaco di Roma Gianni Alemanno – per contemperare le esigenze fra tifoserie, diritti televisivi e ordine pubblico. Sarà una giornata particolare anche per la concomitanza con le elezioni comunali: per questo deve esserci lo sforzo di tutti, delle istituzioni, delle squadre e delle tifoserie, per rendere questo evento un grande festa dello sport a Roma”.
“Abbiamo rigettato fin da subito qualsiasi ipotesi di spostamento della sede dell’incontro o altre iniziative di carattere repressivo – spiega – perchè sarebbero state soluzioni inaccettabili e punitive sia per la città che per i tifosi. Adesso, a questo grande atto di responsabilità e di fiducia, sappiano rispondere positivamente il mondo dello sport e del tifo calcistico”.
Critico rispetto al provvedimento Roberto Fedeli (La Destra) candidato al consiglio del VII Municipio di Roma. “Alla fine – afferma – la montagna ha partorito il topolino, la decisione presa creerà sicuramente disagi ed un elevato tasso di disattenzione all’interno dei seggi elettorali durante le operazioni di voto . Come al solito gli interessi economici hanno prevalso sul buonsenso ed stata presa una decisione forse ancor peggiore di quella che avrebbe comportato lo svolgimento della partita in serata. L’importanza dell’evento sportivo, unico nella storia calcistica della capitale, determinerà comunque disagi e possibili ripercussioni sul corretto svolgimento delle operazioni di voto all’interno dei seggi.
Saranno molti coloro che, all’interno dei seggi, seguiranno la partita (via radio o rete) e che saranno notevolmente “distratti”, senza considerare le possibili tensioni determinate comunque dalla diversa fede sportiva. Se a tutto ciò si aggiunge il fatto che i festeggiamenti dei tifosi della squadra vincitrice inizieranno comunque prima dell’ora di chiusura dei seggi il quadro della situazione è indubbiamente negativo. Il richiamo al senso di responsabilità – conclude Fedeli – fatto dal Prefetto, dal Coni e dalle società Roma e Lazio è condivisibile ma forse il rinvio dell’incontro sarebbe stato la soluzione più logica ed opportuna”.
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