

La Roma perde in finale contro i cugini dopo una prestazione disastrosa
La Roma perde l’ennesimo derby, quello più importante che sarebbe valso una Coppa Italia storica e getta nello sconforto tutti i suoi tifosi.
Al termine di una gara mal giocata dove tutta la squadra si è espressa al di sotto delle sue potenzialità, la metà romanista della capitale ha soltanto una parola da pronunciare: vergogna.
La vergogna di una stagione orribile dove ognuno deve assumersi le proprie colpe, società squadra e dirigenti sono i protagonisti di questa ennesima annata sciagurata che apre scenari inquietanti anche sul prossimo futuro.
Le due squadre si affrontano per la prima volta in un confronto che significa qualcosa di più di un semplice derby e la tensione, come si poteva immaginare, la fa da padrone. Nessuna delle contendenti esprime infatti fluidità nella manovra di gioco ed i falli a centrocampo sono una costante di tutta la gara. Totti è tartassato da ogni avversario che gli capita a tiro, ma anche i vari Castan, Bradley e Burdisso non si esimono da entrate al limite del regolamento. Per lunghi tratti la gara è noiosa e priva di spunti pericolosi, ma l’importanza della posta in palio aumenta le frequenze cardiache di tutti i tifosi allo stadio e non. La cronaca della gara è quasi un optional stavolta, perché a parte il gol di Lulic e la traversa di Totti, i due portieri vivono una giornata di normale amministrazione.
Dopo un primo tempo da sbadigli infatti, la mezza papera di Lobont che consegna a Lulic il più facile degli assist al 70’st paralizza ancora di più i giallorossi e anche l’arrembaggio finale, sembra sempre privo di quel sacro fuoco che servirebbe per recuperare il risultato. La Lazio fa il suo e tra una perdita di tempo ed un calcione in tribuna, arriva al successo tra il tripudio dei suoi e lo sconforto degli avversari.
Terminata la stagione più disastrosa degli ultimi anni per tutto l’ambiente romanista, ora è il tempo di tirare le somme e far cadere qualche testa importante, perché i tifosi meritano rispetto ed un’inversione di marcia non è solo auspicabile, ma doverosa.
ROMA : 1 Lobont; 3 Marquinhos, 5 Castan, 29 Burdisso, 42 Balzaretti (dal 30’st Osvaldo); 16 De Rossi, 4 Bradley; 8 Lamela, 10 Totti, 7 Marquinho (dal 37’st Dodò); 22 Destro.
A DISP. Goicoechea, Svedkauskas, Romagnoli, Piris, Taddei, Florenzi, Perrotta, Tachtsidis, Pjanic, Lopez.
All.: Andreazzoli.
SQUALIFICATI: –
LAZIO : 22 Marchetti; 29 Konko, 20 Biava, 27 Cana, 26 Radu; 24 Ledesma (dal 7’st 6 Mauri); 87 Candreva, 23 Onazi, 8 Hernanes, 19 Lulic; 11 Klose.
A disp.: 1 Bizzarri, 2 Ciani, 33 Stankevicius, 3 Dias, 17 Pereirinha, 15 Gonzalez, 7 Ederson, 25 Rozzi, 99 Floccari, 18 Kozak. All.: Petkovic.
ARBITRO: Orsato di Schio.
ASSISTENTI: Di Liberatore e Tonolini.
IV UOMO: Mazzoleni.
ASSISTENTI DI PORTA: Damato e Banti
Marcatori:70’st Lulic
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