Categorie:
Municipi: ,

Di nuovo in funzione l’orologio ad acqua del Pincio

E' stato restaurato e ricollocato nella storica sede di Villa Borghese

E’  tornato a segnare le ore l’idrocronometro (orologio ad acqua) della Passeggiata del Pincio, esempio di architettura meccanica di fine Ottocento ricollocato nella storica sede di Villa Borghese.

Si tratta dell’unico modello di di questo tipo posto all’interno di un giardino pubblico in Italia, ideato nel 1873 da un padre domenicano (il fisico Giambattista Embriaco) con la passione dell’orologeria e da un architetto svizzero (Gioacchino Ersoch) che ne realizzò l’apposito monumento per decorare i prestigiosi giardini del Pincio. Fin dalla sua nascita l’idrocronometro non ha avuto vita facile, a causa del declino dovuto all’usura del tempo e ad alcuni atti di vandalismo che, con gli anni, hanno usurato i delicati meccanismi fino a bloccarne il funzionamento.

Nel novembre del 2004 il Centro "Elis", sede di una tra le più prestigiose scuole di oreficeria e orologeria d’Italia, propose e ottenne dal sindaco Walter Veltroni di curare il restauro e la successiva manutenzione dell’orologio che il 29 giugno mattina, alle 11, ha ripreso a battere le ore.

Ad inaugurare il restauro il sindaco Walter Veltroni e gli assessori regionali alla Cultura di Regione e Comune Silvia Costa e Silvio Di Francia.
«Mi è caro un proverbio africano che recita "voi avete l’orologio, noi abbiamo il tempo" – ha affermato Veltroni – Quando quell’orologio è stato costruito c’era ancora il tempo e adesso, che è di nuovo funzionante, questo orologio ci aiuterà a scandire meglio il tempo della nostra vita».

Info: www.orologiodelpincio.it.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento