

Le organizzazioni impegnate per i diritti, la casa, e lavoro hanno vissuto giorni di grande significato
Roma è stata questa settimana il cuore pulsante della giustizia sociale e della solidarietà internazionale.
Dall’incontro mondiale dei movimenti popolari a Spin Time, fino all’udienza speciale con Papa Leone XIV, le organizzazioni impegnate per i diritti, la casa, il lavoro e la terra hanno vissuto giorni di grande significato.
L’apice è arrivato nell’aula Paolo VI del Vaticano, giovedì 23 ottobre, quando il Pontefice ha definito i partecipanti “campioni dell’umanità, testimoni della giustizia, poeti della solidarietà”.
Un endorsement che, nelle parole di Prevost, segna la continuità con l’eredità di Papa Francesco: “Terra, casa e lavoro sono diritti sacri – ha affermato – vale la pena lottare per essi e voglio che mi sentiate dire: ‘Ci sto, sono con voi!’”.
Un sostegno di peso per chi, anche a Roma, si batte contro la speculazione e per il diritto a un’abitazione dignitosa. Dall’incontro mondiale è nata l’idea di creare una rete globale, un’alleanza “che rompa le barriere”, come ha spiegato Andrea Alzetta, veterano delle lotte per la casa e leader dell’occupazione a scopo abitativo di Spin Time.

“Per cambiare questo mondo non basta resistere – ha sottolineato – dobbiamo unirci, organizzarci e creare nuovi immaginari, oltre le divisioni tra laici e religiosi, tra Nord e Sud del mondo. Solo un fronte comune può affrontare il tempo dell’apocalisse in cui viviamo, fatto di guerre, diseguaglianze e disastri ambientali”.
Presente anche don Mattia Ferrari, cappellano di Mediterranea Saving Humans e coordinatore dell’incontro: “Il fatto che Papa Leone XIV prosegua il percorso iniziato da Papa Francesco non mi sorprende. È la naturale prosecuzione di un Vangelo vissuto, che si fa corpo nelle lotte dei poveri”.
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