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Diritto allo studio, interviene la Regione

Sono oltre 36 milioni di euro i fondi che la Regione Lazio ha stanziato per sovvenzionare il diritto allo studio dei più disagiati

La giunta regionale presieduta da Piero Marrazzo ha deliberato, nella seduta precedente la pausa di Ferragosto, uno stanziamento di fondi pari ad oltre 36 milioni di euro in favore del diritto allo studio e di quanti hanno difficoltà nell’usufruirne.


 


Si tratta, più precisamente, di una sovvenzione che agevolerà in particolar modo il funzionamento degli istituti scolastici e che provvederà a fornire gratuitamente libri di testo agli alunni di scuole medie e superiori. L’erogazione di tale finanziamento avverrà attraverso l’intervento dei Comuni, gli enti locali cioè competenti all’assegnazione di risorse come questa, i quali dovranno a loro volta agevolare l’impiego del sussidio raccogliendo le domande di tutte le famiglie che avranno diritto al contributo.


 


Infatti non tutti potranno usufruire della sovvenzione statale, ma una buona fascia della popolazione più disagiata senz’altro: il parametro con cui i Comuni assegneranno il finanziamento è l’Isee (Indicatore di situazione economica equivalente) che non deve superare i 10.632,93 euro annui per nucleo familiare. Ciò vale a dire che saranno agevolati tutti gli studenti appartenenti a quelle famiglie che denunciano un reddito annuo inferiore a tale cifra. Le sovvenzioni verranno attribuite nella forma di borse di studio che saranno così assegnate agli alunni più svantaggiati di scuole di I e II livello, statali e parificate. Oltre 11 milioni di euro è l’ammontare complessivo dei fondi che saranno distribuiti a tale scopo; a questi vanno ad aggiungersi altri 26 milioni di euro circa che i Comuni utilizzeranno nel corso di tutto l’anno scolastico 2006/2007 per fornire gli istituti di scuolabus, attrezzature per cucine e refettori scolastici, interventi per l’orientamento educativo, d’informazione ed educazione.


 


La giunta tiene a precisare che l’erogazione di tali fondi avverrà nel modo più corretto possibile, anche grazie alla delibera di un nuovo provvedimento secondo cui i residui dei fondi versati ai Comuni, ottenuti e non totalmente utilizzati da questi ultimi, non resteranno nell’amministrazione comunale bensì saranno recuperati dalla Regione ed incamerati in nuovi obiettivi da raggiungere. Per questo, a partire da quest’anno, sarà compito dei Comuni quello di presentare alla Regione un rendiconto esatto di come ciascun finanziamento è stato effettivamente utilizzato.

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