

Agenzia di viaggi gestita da disabili
Roma caput mundi. Non tutti però possono fruire allo stesso modo delle bellezze della capitale. Sono 60 mila (quasi il 2% della popolazione) i disabili che necessitano di assistenza particolare per accedere a musei e scavi archeologici, ma anche per mangiare in ristoranti tipici o fare una gita fuori porta. Per loro, adesso, è nata una nuova agenzia di viaggi, “Diverso viaggiare” che ha l’ambizioso scopo di rendere Roma una città sostenibile anche sotto il profilo artistico.
«Quello che manca – spiega Luigi Vittorio Berlini, responsabile del progetto – è soprattutto una guida dei posti accessibili (a partire da ristoranti e alberghi). Ad essere penalizzati sono anche i turisti diversamente abili che arrivano nella capitale per godersi le bellezze del paese ma trovano delle barriere». L’ultima guida turistica per disabili, tra l’altro, risale al 1991.
E per i romani che vogliono andare all’estero l’agenzia mette a disposizione esperti pronti a suggerire le mete accessibili a prezzi scontati. E non sono pochi i Paesi poco sensibili al turismo sostenibile. «Molto spesso gli alberghi assicurano di fornire servizi per i disabili ma una volta arrivati sul luogo si presentano difficoltà per noi insormontabili» assicura Francesco, uno dei futuri clienti dell’agenzia. Che non vuole, comunque, essere destinata esclusivamente a persone con gravi disabilità ma a tutti coloro che hanno esigenze particolari come donne incinte, anziani, famiglie con bambini piccoli, allergici, ma anche i cosiddetti normodotati.
Insomma, un’agenzia con particolare sensibilità verso le persone disagiate ma aperta a chiunque in quanto «tutti noi, prima o poi, potremo trovarci in situazioni di difficoltà ad avere esigenze particolari» precisa Berlini.
È comunque un’agenzia gestita da disabili: lo scopo è quello di promuovere l’inclusione sociale e lavorativa di soggetti generalmente penalizzati. A ribadirlo è stata l’assessore capitolino alle Politiche sociali, Sveva Belviso: «La cosa che mi rende entusiasta di questa iniziativa – ha commentato – è il fatto che, oltre ad organizzare viaggi per persone con esigenze particolari, nell’agenzia lavoreranno persone con disabilità che organizzano viaggi per normodotati». Sociale al rovescio, insomma. Motivo per cui «Come Provincia ci impegneremo a far conoscere l’agenzia in tutti i comuni e le pro loco sotto la nostra giurisdizione» ha assicurato Claudio Cecchini, assessore provinciale alle Politiche sociali.
Da Libero del 23-06-09
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