Categorie: Sanità
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Divieto per i massaggi in spiaggia

Anche quest'anno un'ordinanza del Ministero della Salute

E’ il terzo anno consecutivo che il Ministero della Salute interviene a salvaguardia dell’incolumità pubblica contro il massaggio abusivo sotto l’ombrellone.
Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha firmato una nuova ordinanza per il 2010 contenente misure “per la tutela dell’incolumità pubblica dal rischio derivante dall’esecuzione di massaggi lungo i litorali” in modo di prevenire effetti pericolosi che possono essere originati dalla pratica sulle spiagge, da parte di soggetti ambulanti, di prestazioni presunte estetiche o terapeutiche.
L’ordinanza vuole tutelare i bagnanti da massaggiatori senza titolo e competenza, prevede, infatti, il divieto di offrire a qualsiasi titolo prestazioni riconducibili a massaggi estetici o terapeutici da parte di soggetti ambulanti che non sono in possesso di comprovata preparazione e competenza.
Il Ministero della Salute spiega in una nota che “le misure adottate nell’ordinanza sottolineano in tale contesto l’assenza dei requisiti di legge sia per quanto concerne gli esecutori di massaggi abusivi a pagamento, che per quanto concerne l’inappropriatezza dei luoghi” ed impegna i sindaci dei litorali italiani a dare applicazione e far rispettare l’ordinanza.
“L’ordinanza – prosegue la nota – prevede che i gestori pubblici o privati, ovvero coloro che comunque abbiano l’effettiva disponibilità, a qualunque titolo, di tratti di litorale, sono tenuti a segnalare alle competenti autorità ogni violazione della presente ordinanza che ha efficacia dalla data di pubblicazione e fino alla chiusura della stagione balneare”.
Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha voluto in particolare evidenziare come “l’assenza di igiene delle mani può essere veicolo di trasmissione di infezioni cutanee e l’utilizzo di oli, pomate ed altri prodotti di ignota provenienza potrebbero generare fenomeni di reazioni allergiche e fotosensibilizzazione della pelle esposta ai raggi solari”. “Sottolineo inoltre che – prosegue la Marini – esistono patologie, in particolare dell’apparato vasculo-linfatico e osteoarticolare, che possono avere complicanze a seguito di interventi non tecnicamente adeguati. Anche quest’anno chiedo la collaborazione dei Sindaci dei comuni interessati, oltre che ai gestori di tutti gli stabilimenti balneari, affinché vengano evitate situazioni di rischio per la salute a tutti i cittadini italiani ed ai turisti che hanno scelto il nostro meraviglioso Paese per le loro vacanze”.

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