‘Don Paolo Albera’, in corteo per riaprire la scuola

Alunni, genitori ed insegnanti hanno dato vita ad una vivace manifestazione per le vie di Cinecittà

Un lungo corteo colorato di alunni, genitori e insegnanti ha percorso nel pomeriggio di martedì 2 marzo 2010 il quartiere Don Bosco fino a Piazza Cinecittà sede del X Municipio.

L’intera scuola “Don Paolo Albera” è scesa in piazza guidata dalla sua Dirigente Maria Antonietta Damiano. “Rivogliamo la nostra scuola”, diceva un cartello, a sintetizzare la richiesta di risolvere il misterioso problema dell’infezione che ha portato alla chiusura che dura ormai da mesi dell’intero plesso scolastico elementare e materno. “Asl: indagini e risposte chi le ha viste” recitava uno striscione a significare l’incredibile incapacità degli organi competenti a capire le cause dell’infezione. “Stanchi di essere traslocati come pacchi” aggiungeva un altro, a sottolineare la precarietà della sistemazione provvisoria che hanno avuto gli alunni e gli insegnanti dislocati in altri Istituti. E poi, per sintetizzare tutta la protesta verso chi deve provvedere, “Istituto Don Albera dice NO alla vostra immobilità”.

A corredare il rumoroso corteo gli slogan gridati a squarciagola dai bambini per riavere la loro scuola sequestrata dal male misterioso. Al termine del corteo una delegazione di genitori e insegnanti ha poi incontrato il Presidente del Municipio Sandro Medici con cui si è stabilito di aprire un tavolo tecnico di confronto per il 16 marzo con l’intento di venire a capo dell’incresciosa ed inaccettabile situazione.

Finora né l’Asl, né l’Istituto Superiore di sanità, né i Vigili del fuoco sono riusciti a capire il perché di intossicazioni e sfoghi cutanei. Il Presidente Medici, dal canto suo, in una nota ha dichiarato: “E’ vero che l’origine di queste patologie è ancora desolatamente misteriosa, ma l’impressione è che non tutti i soggetti coinvolti abbiano agito in maniera adeguata. Il X Municipio, che oggi ha tenuto un tavolo tecnico sulla questione condivide e si affianca alla protesta dei genitori e degli insegnanti della scuola elementare Don Paolo Albera. "Attualmente – prosegue la nota – è in corso una indagine della Asl Roma B, coordinata dall’istituto superiore di sanità, e una bonifica sulle aree verdi a cura del corpo forestale dello Stato e del servizio giardini: ma sull’origine dei fenomeni, se chimici o biologici, non c’é ancora piena certezza. Semmai, quel che appare superficiale e sfuggente è il manchevole sostegno dell’amministrazione scolastica sia comunale che ministeriale".

Ecco, la Forestale. Girava voce durante la vivace manifestazione che forse sarà proprio lei a scovare i misteriosi agenti patogeni che, si dice, discendendo dagli alberi hanno assalito i bambini.

Intanto continua il disagio di alunni, insegnanti e personale scolastico. Il Municipio ha trasferito anche quattro classi dai Salesiani a cui versa un affitto, per ora senza copertura comunale, di 5.000 euro al mese.

Ma gli "alberini’’ non si arrendono e sono tutti intenzionati a continuare e anche a intensificare la lotta e la protesta. Rivogliono la loro scuola e non ammettono altri ritardi e incapacità.

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