

Alemanno: "peggio del Terzo Mondo, ed è un campo autorizzato"
Alle cerimonie solenni lunedì 19 maggio 2008 il sindaco Gianni Alemanno ha preferito una coraggiosa visita al campo nomadi Casilino 900.
“Molto gentile, è stato l’unico sindaco a venirci a trovare in tanti anni – ha detto Najo Adzovic, portavoce di questo campo nomadi autorizzato, collocato all’incrocio tra via Casilina e viale Palmiro Togliatti. A sorpresa, accompagnato da Bruno Vesta, poco dopo le 11:30 è entrato tra le baracche di compensato e alluminio che costituiscono le dimore di 650 persone, di cui 270 bambini, rom fuggiti dal Montenegro, dal Kosovo, dalla Macedonia e dalla Bosnia. Ne’ acqua, ne’ luce, ci sono solo una fontanella per i rifornimenti e i bagni chimici come servizi igienici.
“Neanche nei campi profughi palestinesi, neanche in Nepal o nelle zone più estreme del terzo mondo – ha commentato il Sindaco – ho visto cose del genere”.
“Alemanno è venuto fino a casa mia – ha raccontato Adzovic – gli ho regalato un libro che ho scritto sulla vita del campo e il calendario fatto dai giovani rom. Siamo contenti che si sia aperto uno spiraglio di dialogo diretto con lui. Ho lasciato i miei contatti e presto ci chiamerà”.
L’associazione Stalker (www.stalkerlab.it/) assieme ai rom del Casilino 900, proporranno al sindaco un progetto per un campo nomadi in cui ci siano “costruzioni decenti per gli abitanti del campo – spiega Adzovic – un servizio di sicurezza interna, laboratori di sartoria, piani di raccolta differenziata in cui potranno trovare un’occupazione i ragazzi rom”.
La visita al Casilino 900 è solo la prima di una lunga serie di appuntamenti programmati dal sindaco nei grandi campi sparsi per la città. “Serve un grande impegno – ha dichiarato il Sindaco – affinchè Roma non diventi una città divisa in due, in modo così profondo. Bisogna lavorare per arrivare a un livello medio di vivibilità in tutta la città”. Sono parole ardite che vanno contro la generale tendenza degli ultimi anni.
Parallelamente nel programma della giunta comunale c’è anche lo smantellamento di 85 campi abusivi. “I campi rom che verranno sgomberati – commenta Fabio De Lillo, assessore all’Ambiente – saranno recuperati, valorizzati e riconsegnati ai cittadini con giochi, giardini e, laddove è possibile con alberi.”
Il portavoce Adzovich informa che anche Ksenija Popovic, console della Repubblica del Montenegro, lunedì è venuta a visitare il campo nomadi, ribadendo che i diritti fondamentali vanno garantiti a tutti, anche ai rom. Viktoria Mohacs, euro deputata di origini rom eletta in Ungheria, è stata incaricata dal partito liberale europeo di effettuare una verifica dei campi rom in Italia. Anche lei ha fatto un sopralluogo al Casilino 900: “una situazione terribile – ha commentato – tenuti così sono pericolosi per tutti: per i rom, per la città”.
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