

A Roma manca da quasi due anni
Da un anno e mezzo i cittadini romani sono senza difensore civico. Eppure a Roma c’è tutto per ospitare questa figura: dagli uffici che, come denuncia il noto show televisivo di Mediaset ‘Le Iene’, costavano al Comune circa trecento mila euro all’anno (oggi trasferiti in un altro stabile di proprietà del Comune sull’Ostiense) al sito internet, dove è indicata la strada in cui è sito l’ufficio, il numero di telefono, la modulistica e via discorrendo. Insomma tutto ciò che è previsto nello Statuto del Comune di Roma al cui art.14 viene spiegato chi è e di cosa si occupa questo famigerato difensore civico: “Il Difensore Civico è garante della imparzialità e del buon andamento dell’Amministrazione Comunale in quanto organo di tutela e difesa degli appartenenti alla comunità cittadina; è espressione della democrazia civica e municipale ed esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti nei casi previsti dalla legge.”
In altre parole è quella figura che aiuta il cittadino a segnalare se c’è una buca nella strada del quartiere, se ha difficoltà negli uffici dell’amministrazione pubblica, se c’è qualche barriera architettonica e in tutte gli altri numerosi episodi che ogni giorno un singolo individuo in città è costretto a subire.
Come più volte ribadito dalle stesse autorità del Comune di Roma “Il Difensore civico non vuole certo sostituire il ruolo di grande importanza civile che l’associazionismo ha avuto e sempre più potrà avere. Con le associazioni abbiamo costruito un tavolo permanente di consultazione e di confronto per avere da loro stimoli, segnalazioni, indicazioni su punti ‘caldi’.”
Una sorta di cavaliere, quindi, che aiuta i più deboli. Si, ma a Roma non c’è. “Manca da quando Veltroni è andato via” – dicono in molti. E quando i cittadini si recano a chiedere il suo aiuto, la risposta che viene data è sempre uguale: “Deve ancora essere nominato”.
Ma da chi viene nominato allora il difensore civico?
Il sindaco Alemanno ha dichiarato che l’organo competente è il Consiglio Comunale, quindi il suo impegno sarà sollecitare affinché vengano affrettate le procedure.
E quando ci saranno le votazioni cosa accadrà, chi sarà l’eletto?
Già tempo fa molti cittadini hanno richiesto che il difensore civico venisse scelto per elezione diretta, rigorosamente esterno ai partiti e non di certo eletto dal Consiglio Comunale. Cosi, quando si sceglie il candidato sindaco, si sceglie anche chi deve difendere il cittadino.
Quel che è certo che in Europa il difensore civico viene scelto con molto rigore. Bando di concorso con richieste rigidissime, prove integerrime e invio dei curricula resi noti a tutti.
Per ora, non resta che aspettare l’avvio alla procedura per la nomina di colui che dovrà difendere i cittadini romani, sperando di non dover chiedere aiuto a qualche trasmissione televisiva o a qualche comico che s’improvvisa paladino di Roma.
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