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Draghi di Roma. Leggende e curiosità sul fantastico animale

Dalla nostra rubrica Roma Misteriosa

1- San Giorgio; 2- Il draghetto di via del Tritone

Nella mitologia il drago era l’animale a guardia dei templi e custodiva i pomi d’oro dell’immortalità nel giardino delle Esperidi. Venne sconfitto da Eracle. La creatura è rappresentata nell’ipogeo della via Latina e nella sala del Fregio alla Farnesina di Baldassarre Peruzzi.

Per i Cristiani il drago era il simbolo del male, ed i santi infatti furono nemici dei draghi come testimonia il libro di Daniele nel quale si parla del santo come di un uccisore di draghi. La storia è stata affrescata da Francesco Allegrini nel secolo XVII a palazzo Doria Pamphilj.

Nel 1875 in un sotterraneo del giardino dell’ospedale Lateranse fu rinvenuta una rozza ed antica scultura che, secondo alcuni esperti, raffigurava San Giovanni che combatteva contro un dragone alato.

Un altro santo che si sarebbe scontrato con un drago fu San Giorgio. Secondo una leggenda risalente all’XI secolo, il santo avrebbe ucciso con una lancia un terribile drago, la cui tana si trovava presso uno stagno, grande quanto un lago, presso Silene, in Libia. La storia fu rappresentata da Paris Bordon in un dipinto che si trova alla pinacoteca Vaticana.

Sembrerebbero zampe di drago le misteriose decorazioni dei due lampioni innanzi all’ambasciata di Spagna, presso piazza di Spagna. Non è chiaro il loro significato: forse è un rimando al drago presente nello stemma della Spagna ma potrebbe anche trattarsi di una scelta puramente estetica.

Un altro misterioso quanto piccolo drago è un ornamento, forse di un altro lampione, questa volta a muro, che si trova a via del Tritone.

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