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Due emendamenti all’ampliamento del Parco dell’Appia Antica

Due emendamenti proposti da cittadini e associazioni del territorio per rivedere legge Bonelli

Diverse associazioni si sono recentemente mobilitate per presentare alcuni emendamenti alla legge regionale denominata “Ampliamento della perimetrazione del Parco dell’Appia Antica” (Legge Bonelli).
Si chiede di colmare una inspiegabile lacuna rappresentata dal mancato inserimento, nella nuova perimetrazione del Parco dell’Appia, della Tenuta di S. Alessio, parco agricolo di valore storico e sede del prestigioso Istituto Agrario Statale “G. Garibaldi”.

E’ un’area in cui gli aspetti archeologici, storici, agricoli e naturalistici della campagna romana si integrano e si fondono perfettamente con il tessuto urbano circostante. Nei suoi circa 70 ettari di pascoli, vigneti, oliveti e macchie sono ospitati perfettamente l’uomo, che la utilizza per attività agricole, ricreative, didattiche e culturali, una ricca fauna stanziale e migratoria, caratterizzata anche da specie protette (tra cui istrice, civetta, barbagianni, nibbio bruno, gheppio), armenti e greggi di animali domestici.

Oltre al loro indiscusso valore sociale e culturale, la Tenuta e le ulteriori aree proposte rappresentano anche un elemento fondamentale della rete ecologica cittadina, una preziosa “stepping stone” in grado di assicurare una speciale connessione tra alcune aree protette. L’area rappresenta infatti una componente importantissima della rete ecologica della città, fondamentale per garantire la connettività funzionale tra l’area di Tor Marancia a nord, quella del Fosso della Cecchignola a sud, e la tenuta di Tor Carbone a est. A questo riguardo si ritiene necessario includere anche le aree verdi di via Grotte d’Arcaccio e quelle comprese tra via Ballarin e il centro commerciale i Granai, in quanto sede di corridoi di collegamento che vanno salvaguardati per favorire la continuità territoriale ed ecologica tra aree urbane ad elevata frammentazione ambientale.

La Tenuta esprime anche una parte importante della memoria storica moderna della città, comprendente ad esempio le vicende sociali legate alla bonifica del 1800 e la successiva colonizzazione agricola, contiene emergenze archeologiche note di rilievo e certamente ne ospita altre ancora da scoprire.

L’area di cui si propone l’inserimento è composta da due sottozone:
• La Tenuta di S. Alessio sensu stricto, delimitata a est dalla via Ardeatina e via di Grotta Perfetta, a nord da via E. Spalla – via del Tintoretto, a ovest da via P. di Dono – via Baldovinetti, a sud dalla via di Vigna Murata;
• La zona delimitata a sud da via del Tintoretto, a ovest da viale Ballarin, a est da via M. Bianchini e a nord dal previsto insediamento I60.

Il secondo emendamento riguarda invece la realizzazione di opere viarie di scorrimento all’interno o in prossimità del territorio del Parco. Tali cambiamenti dovranno essere soggetti a preventivo studio di impatto ambientale e procedure di valutazione di impatto ambientale.

Scopo di questo emendamento è quello di evitare di snaturare il significato stesso di Parco permettendo la realizzazione, all’interno o in prossimità dello stesso, di opere viarie importanti quali le strade di scorrimento da Piano Regolatore, senza che siano stati valutati in modo approfondito, e sulla base di un progetto definitivo complessivo, gli impatti ambientali e sociali delle opere.

Questi emendamenti sono stati sottoscritti da 3123 firme di cittadini raccolte in 15 giorni dalle associazioni: Ottavo Colle, Colle della Strega, La Vigna dal Comitato Ardeatino Millevoi, Italia Nostra, WWF Lazio, Coordinamento Romambiente e dall’Istituo Tecnico Agrario Statale “G. Garibaldi” e presentati a tutti gli organi competenti della Regione, del Comune e della Provincia.

Per ulteriori informazioni è consultabile il sito: www.ottavocolle.it

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