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Due strade per le ragazze vittime del Circeo

Le chiede il VII municipio in memoria dell'inaudita violenza del 1975

In memoria di Rosaria Lopez e Antonella Colasanti, violentate al Circeo 31 anni fa, il Consiglio del VII Municipio, ha avanzato la richiesta al Sindaco e alla Giunta romana di individuare nuove strade nel territorio del Comune da intitolare alle due vittime e di prevedere che almeno una di queste strade sia scelta tra quelle del VII Municipio.

Nel settembre 1975 fu perpetrata nei confronti di due ragazze romane un’inaudita violenza da parte di giovani della Roma “bene”. Rosaria fu uccisa dai violentatori, Antonella (salvatasi fingendosi morta) è deceduta recentemente per un cancro, ma fino ai suoi ultimi giorni si è battuta per assicurare alla giustizia tutti i responsabili del “Massacro del Circeo”. Quella violenza fu tale che, Rosaria e Antonella, rappresentano ancora oggi un simbolo della violenza cieca sulle donne, ed è prorpio anche partendo dalla loro vicenda così terribile che il movimento femminile riuscì a far approvare nel 1994 una legge in cui la violenza sessuale è considerata finalmente un reato contro la persona e non più contro la morale.

La richiesta di intolare loro due strade è stata fatta per tenere viva la memoria di quest’efferato gesto di violenza, e perché non si ripetano atti come quello. In più la proposta è stata avanzata in più occasioni da singoli cittadini e da varie associazioni femminili.

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Un commento su “Due strade per le ragazze vittime del Circeo”

  1. Solo una precisazione che mi sembra doverosa: la ragazza che è sopravvissuta al massacro fingendosi morta e se n’è andata nel 2005 dopo una lunga malattia si chiamava Donatella e non Antonella.

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