

Intervista a Roberta Nicolai, direttrice artistica della rassegna
E’ il 22 maggio 2007, la prima edizione di Teatri di Vetro, la fiera/mercato del teatro indipendente, è in pieno corso al Teatro Palladium, piazza Bartolomeo Romano 8, al Cantiere Tetrale, piazza Giovanni da Triora 15, e in alcuni lotti della Garbatella. Chiediamo a Roberta Nicolai, direttrice artistica del Festival e fondatrice della compagnia Triangolo Scaleno Teatro, come sta andando la rassegna a cui si può accedere con due euro e una tessera gratuita.
“Teatri di Vetro è il primo festival della città di Roma; – afferma la Nicolai – non è. stato imposto dall’alto, non è un festival nazionalpopolare per acchiappare le masse, ma una manifestazione che nasce da un’urgenza, da un’istanza che viene dal basso, ma anche un omaggio a Marco Solari, fondatore della Gaia Scienza.
Nel fine settimana il Teatro Palladium, che può contenere 550 posti, si riempe del tutto, tra il pubblico abbiamo anche riconosciuto Dacia Maraini, Mario Scaccia, ma più che i personaggi illustri sono episodi come quello di venerdì 18 maggio al Lotto 16: agli Zeitgeist che si erano esibiti seminudi nonostante il freddo, una signora è scesa da un condominio con dieci euro e una tazza di tè caldo per ricompensarli dell’esibizione”
Gli spettacoli di Teatri di Vetro si svolgono nei lotti, alcuni nel marciapiede di fronte al Palladium. Al cantiere Teatrale c’è una sezione di studi dedicata ai progetti, agli spettacoli non finiti e poi ci sono 4 convegni importanti, due all’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Roma Tre, in via Ostiense 159 e due all’Urban Center alla Casa del XI municipio in via Nicolò Odero 13. A fine serata, dopo i due spettacoli serali al Teatro Palladium, lo spazio della “Villetta” si riempe come un dopofestival in cui si può parlare, fare critica e ragionare insieme. A disposizione del pubblico c’è anche una mediateca dove si possono rivedere tutti gli spettacoli.
Danza, teatro, arti performative, individuano una pluralità di linguaggi che non è affidata solo alle giovani compagnie, ma soprattutto a una generazione intermedia molto resistente. La qualità degli spettacoli è molto alta, tant’è che delle 160 compagnie che hanno risposto alle selezioni del bando, 115 sono state scartate, pur rimanendo censite in un catalogo che ne attesta l’esistenza sul territorio. Una redazione interna, critica, del Festival, trotta per vedersi tutto, spettacolo per spettacolo, e recensire tutto: sono in 4, Gian Maria Tosatti, Attilio Scarpellini, Graziano Graziani e Maria Teresa Surianello e scrivono su La differenza, www.differenza.org, giornale avviato per l’occasione, ma che si spera possa avere un seguito.
“All’incontro del 18 maggio, “Grandi Festival, piccoli festival”, – afferma la Nicolai – c’erano i direttori artistici del festival Danae del Teatro delle Moire di Milano, e del Crisalide da Forlì, ma anche delle poltrone inaspettatamente vuote”. Sempre la Nicolai sottolinea l’importanza dell’incontro del 23 maggio “Istituzioni e territorio: quali politiche culturali per la scena contemporanea?” in quanto “l’intreccio con le istituzioni è una chiave importante o la marginalità rischia di rimanere marginalità anche a livello ideologico; di creare un sottomondo accanto ad un mondo, quando c’è invece la necessità di giocare una partita sullo stesso piano”. Le sembra incredibile, quasi paradossale, che dopo più di dieci anni, dal 1991 fino al 2001, trascorsi in una compagnia teatrale indipendente, il Triangolo Scaleno Teatro, poco considerata dalle istituzioni, per questa occasione possa lavorare a fianco della fondazione Roma Europa Teatro, organizzatori da 18 anni del Roma Europa Festival che ha portato artisti stranieri e che da diversi anni ha sede stabile al Teatro Palladium, che, in realtà, è il teatro dell’Università di Roma Tre.
Tra i prossimi appuntamenti ricordiamo il convegno “Pensare in rete” venerdì 25 maggio alle 16 all’Urban Center e poi dalle 2030 le tre apparizioni di Santa Barbara, una sul marciapiede, una sul Foyer del Palladium e l’ultima alle 24 al Teatro Palladium, dopo i due spettacoli in scena uno “Mani” del Teatrificio Esse alle 20,45 e l’altro “Esseri Imperfetti” di Travirovesce e Kreadanza Studio alle 23,00.
Il 26 maggio alle 18 al lotto 20 il Gruppo Dire propone l’evento narrativo “Tempo di Esposizione”, alla Villetta alle 22 la compagnia Instabili Vaganti presenta “Il sogno dell sposa” in aggiunta ai due spettacoli che si terranno al Teatro Palladium alle 2045 e alle 23.
Domenica 27 maggio tre appuntamenti al Teatro Palladium chiuderanno la manifestazione: alle 17,30 “Quinte Armate” di e con Piergiorgio Faraglia e Marco Solari, alle 2045 Milena Costanzo e Roberto Rustioni in “Esta’ Bien” e alle 22,30 “L’assoluzione. Dialogo tra due intellettuali attorno a Giulio Andreotti” di Gianluca Riggi.
Per il programma completo si può visitare il sito www.teatridivetro.it
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