

L'intitolazione nelle nuove vie con i nomi delle nazioni sorte alla fine del 1900, è stata proposta dal consigliere Casciani
Durante l’ultima riunione della commissione consiliare che si occupa di toponomastica il consigliere dell’Ulivo Gilberto Casciani ha proposto che vengano prese in considerazione, per denominare le nuove vie della città, tutte le realtà nazionali sorte, in particolare, dopo la caduta del muro di Berlino.
“Alla fine del XX secolo molte realtà politiche nel mondo si sono dissolte o trasformate – ha dichiarato il 9 gennaio Casciani durante la seduta di Commissione – dando origine a nuovi stati come: Slovenia, Croazia, Bielorussia, Uzbekistan, Slovacchia; trovo curioso – ha continuato il Consigliere dell’ulivo – che vi sia via Unione Sovietica e non una sola strada che riporti la denominazione di uno degli stati nati dalla sua dissoluzione. Roma, capitale d’Italia, capitale del Cristianesimo, capitale del patrimonio artistico mondiale, nella sua realtà attuale, multietnica e multiculturale, deve includere nella sua toponomastica i nuovi stati.
Ritengo – ha concluso Casciani – che ciò costituisca un segnale del fatto di come Roma sia sempre all’altezza della sua grandezza.
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