

Rossetti: l'opposione chiede che la zona sia presidiata con passaggi quotidiani e costanti da una macchina delle forze dell'ordine
L’amico consigliere Alessandro Moriconi informa i lettori di Abitare A che la mozione sul divieto di vendere bevande e panini, presentata da alcuni consiglieri della maggioranza, nelle aree del VII Municipio maggiormente interessate dal fenomeno della prostituzione, è stata rinviata in Commissione.
Tuttavia, l’amico consigliere Moriconi, omette almeno due dettagli sostanziali utili a comprendere le ragioni della scelta che ha operato l’opposizione.
Il primo aspetto è che Moriconi non ha detto che i voti che sono mancati alla mozione, per ‘passare’ in Consiglio, sono mancati in primo luogo dalla ‘sua’ maggioranza.
O forse non ricorda che il rinvio in Commissione è stato votato ANCHE da consiglieri della maggioranza? Se così non fosse stato la schiacciante maggioranza che può vantare il centrosinistra al VII Municipio sarebbe stata sufficiente.
Il secondo dettaglio, non meno importante, che il consigliere Moriconi ha omesso nel suo ‘pezzo’, è che non ha spiegato le ragioni per le quali l’opposizione ha ritenuto, compattamente, di rimandare l’atto in Commissione.
L’atto, infatti, così articolato ( eliminare il ‘paninaro’ con lo scopo di debellare la prostituziione su viale Palmiro Togliatti e zone limitrofe!) è semplicemente comico!
Un fenomeno che in quelle aree persiste e resiste da oltre trent’anni si ha la pretesa di combatterlo ‘tagliando i viveri’ ( leggo testualmente!) a prostitute e clienti, eliminando il ‘paninaro’ che sembrerebbe diventato la prima attrazione di quelle zone?
Ditemi che stiamo scherzando!
Non di meno occorre dire che il ‘paninaro’ , se in regola con le autorizzazioni legate alla sua attività commerciale, ha tutto il sacrosanto diritto di vendere la sua merce dove ritiene più congeniale e funzionale al suo business.
Perchè, giova ricordarlo, il ‘paninaro’ è regolarmente autorizzato a svolgere la sua attività (anche) in quelle aree dal Comune di Roma.
E poi quale colpe avrebbe il ‘paninaro’? Quella di rifocillare i clienti delle prostitute?
Da quando i commercianti hanno l’obbligo, prima di vendere beni o servizi, di chiedere ai proprii clienti cosa hanno fatto prima o faranno dopo aver acquistato?
Impedire al ‘paninaro’ di vendere le sue merci ci garantirebbe l’eliminazione del fenomeno?
Non credete invece che questo provvedimento, se fosse applicato, sarebbe altamente illiberale?
Lederebbe il diritto del commerciante di svolgere una regolare attività commerciale e lederebbe i diritti degli automobilisti che scegliessero di mangiare un panino mentre percorrono viale Palmiro Togliatti.
O vogliamo far passare l’equazione " cliente del ‘paninaro’= cliente di prostitute e trans"?
E’ per questa ragione che l’opposizone, con larga adesione di consiglieri della maggioranza, ha chiesto il rinvio dell’atto in Commissione.
Qualcuno si chiederà, giustamente, cosa farebbe l’opposizione.
Presto detto.
L’opposione chiede che la zona sia presidiata con passaggi quotidiani e costanti, nelle ore notturne, naturalmente, da una macchina delle forze dell’ordine.
Che lo faccia la Polizia, i Carabinieri, la Guardia Forestale o la Guardia Costiera a questa opposizione importa poco.
Nella scorsa Legislatura, ricordiamolo!, il Ministro degli Interni dispose dei controlli serrati nelle zone interessate dal fenomeno e quelle aree, per incanto, si desertificarono e il ‘paninaro’ se ne andò da solo! Senza assurdi atti di Consiglio.
Adesso credo che il Lettore abbia maggiori ed oggettivi elementi di valutazione per giudicare se l’atto è stato rimandato in Commissione per una sterile battaglia strumentale o perchè, se votato senza modifiche, avrebbe fatto ridere i polli.
Alfonso Rossetti consigliere VII Municipio (FI)
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.