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Edilizia scolastica, positivi i risultati del rapporto di Legambiente

Durastante(PD): riforme partano da edilizia scolastica

Ogni anno Legambiente, nell’ambito del progetto “Ecosistema scuola”, ormai giunto alla decima edizione, attua una ricerca sulla qualità dell’edilizia scolastica in Italia.

Dal rapporto di quest’anno è emerso un evidente sforzo, da parte delle amministrazioni e degli enti proprietari delle strutture scolastiche, per la messa in sicurezza delle scuole. Negli ultimi cinque anni c’è stato, infatti, un incremento del 62,82% sugli interventi di manutenzione e le amministrazioni hanno cercato di mettere in regola più scuole possibili sul piano delle certificazioni; anche se il 38,14% delle strutture ha, ancora, bisogno di manutenzione urgente. Rimangono ancora molte le scuole italiane che si trovano nelle vicinanze di zone inquinate e a rischio e nelle quali viene usato l’amianto come materiale di rivestimento per aumentare la resistenza al fuoco oppure come isolante per le tubature e per i riscaldamenti.
Dai dati emerge comunque positivo il risultato dei dati sulla sicurezza e sui passi avanti fatti nell’ambito della sostenibilità. In aumento sono le pratiche ecocompatibili, soprattutto nel campo della raccolta differenziata presente nel 94% delle scuole (la carta rimane il materiale più differenziato) e nell’ambito del risparmio energetico l’investimento in fonti energetiche alternative in più del 50% delle scuole italiane.
Continua a rimanere discreta la percentuale delle scuole che non hanno a disposizione strutture sportive: buona la situazione delle amministrazioni che mettono a disposizione il servizio dello scuolabus per gli spostamenti dei ragazzi e l’utilizzazione delle zone verdi per praticare attività sportive.

Domenico Durastante, vice presidente della Commissione Scuola del Municipio XII commenta il rapporto di Legambiente: "Le nostre scuole hanno bisogno di investimenti seri e le riforme del Ministro dell’Istruzione, dovrebbero partire proprio da una riconsiderazione strutturale dell’edilizia scolastica come priorità per il nostro paese. Bene investire sulle lavagne elettroniche, – continua il consigliere Pd – ma il governo dovrebbe stanziare soprattutto i fondi per la manutenzione delle nostre scuole e per la loro messa in sicurezza, vigilando sull’effettiva destinazione degli stessi. Tremonti non tagli anche sulla sicurezza della scuola, le riforme non tralascino la qualità della vita all’interno degli edifici scolastici, sennò ogni intento e ogni buon proposito rimarrà una scatola vuota". "A meno che non sia obiettivo del governo creare scuole di serie A, private, e trasformare quelle pubbliche in scuole di serie B, dove non solo si studia male ma si può anche correre il rischio di morire."

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