

La “ricetta” del presidente del XVI per affrontare la questione rifiuti e per il risanamento ambientale
L’11 ottobre al convegno delle Città di Roma Fabio Bellini presidente del XVI Municipio, nel cui territorio ricade la discarica di Malagrotta, la più grande d’Europa, non ha dubbi e dichiara che occorre affrontare subito, nei fatti, la questione dell’emergenza rifiuti a Roma, ormai da troppo rimandata dall’agenda politica.
"Il livello politico deve decidere subito sulla chiusura della discarica e affrontare il complesso delle conseguenti questioni ambientali. Il tema di Massimina è ormai un tema nazionale. Per il suo essere classificata come area a rischio, ma anche per la necessità di decidere del destino della Raffineria di Roma e della sua necessaria rilocalizzazione per la quale la competenza diretta è del Governo nazionale e su cui ha un ruolo la Regione.
Tutto il lavoro di questi anni ha puntato ad ottenere dall’intervento urbanistico il risanamento ambientale dell’area e l’ottenimento di standard di servizi adeguati per chi abita o andrà ad abitare in quella zona. E’ il caso di Pescaccio, in cui il nuovo Prg prevede una zona verde al posto delle cave. Se la politica ricostruisce un pezzo di città con un’operazione
urbanistica, allora la politica deve decidere anche di affrontare il tema complessivo del risanamento ambientale dell’area. Temi, questi ambientali, che certamente non sono di stretta competenza del Municipio ma che chiamano in causa i partiti e, per la necessaria assunzione di responsabilità, i diversi livelli istituzionali: il Comune, la Provincia, la Regione, ma anche il Governo nazionale". Questo un passo del documento che il presidente Bellini, in visita a Cracovia con il sindaco, 204 studenti romani e i superstiti della Shoah, ha inviato al convegno sulla gestione rifiuti a Roma organizzato dalle Città di Roma.
Questione essenziale dunque, nella posizione del presidente, è la richiesta di definire rapidamente le scelte sui rifiuti. "E’ giunta l’ora delle scelte, – afferma Bellini – la decisione del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, di sospendere l’ordinanza emessa dalla Giunta Storace offre uno spazio, un tempo che non può essere sprecato, non può essere perso. Le ordinanze emesse dalla Giunta Storace hanno un difetto di merito e di metodo: assenza di concertazione con i territori, riferimenti all’interramento di residui di processi di termovalorizzazione degli impianti del Lazio nell’area cosiddetta ’Testa di cane’ nei pressi del bosco di Massimina, scelta di localizzare il gassificatore senza alcun riferimento al sistema ambientale. Quindi la sospensione è un bene, ma continuo a ritenere che non possiamo perdere ulteriore tempo".
Il presidente Fabio Bellini offre la sua “ricetta” che consentirebbe la discarica: aumentare la raccolta differenziata e creare opportune filiere produttive di prodotti riciclati; chiudere l’inceneritore di rifiuti ospedalieri; evitare il traffico dei camion dell’Ama nelle strade interne di Massimina; attivae i quattro impianti di preselezione e trattamento dei rifiuti solidi urbani per la produzione del combustibile derivato da rifiuti (Cdr) autorizzati dalla Giunta Badaloni, in grado di trattare 3.000 tonnellate di rifiuti al giorno.
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