

Pubblicato sul Bollettino Ufficiale l'avviso "Servizi in Rete 2026". Risorse destinate a coprire i costi sostenuti nel 2025 per Polizia Locale, rifiuti, sociale e protezione civile
Un’iniezione di risorse fresche per dare ossigeno ai piccoli municipi e spingere l’aggregazione amministrativa nei territori più periferici della regione.
È online sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (BUR) il bando pubblico “Servizi in Rete annualità 2026 – sostegno alle Gestioni Comunali Associate”, con il quale la Giunta regionale mette sul piatto un plafond da 1.736.650 euro a favore delle Unioni di Comuni e delle Comunità Montane attive sul territorio regionale.
Il provvedimento è finalizzato a rimborsare e supportare le spese correnti e di gestione sostenute dagli enti locali per l’esercizio associato delle funzioni fondamentali e dei servizi pubblici nel corso dell’annualità 2025. Per la presentazione delle istanze di contributo la data di scadenza è fissata al 6 novembre 2026.
Il perimetro d’intervento fissato dagli uffici della Pisana copre quasi tutti i settori nevralgici della macchina amministrativa periferica, dove l’unione delle forze tra piccoli Municipi permette di abbattere i costi e scongiurare l’interruzione dei servizi essenziali:
Gestione ed organizzazione: finanziaria, contabile, controllo interno ed ammodernamento dell’amministrazione generale;
Servizi alla persona e sicurezza: Polizia Municipale e sicurezza urbana, servizi sociali, protezione civile e coordinamento dei primi soccorsi;
Infrastrutture e territorio: edilizia scolastica, pianificazione urbanistica, catasto, trasporto pubblico locale e gestione integrata della raccolta, smaltimento e riscossione tributi sui rifiuti urbani;
Servizi demografici: tenuta dei registri di stato civile, anagrafe ed elettorale.
«Attraverso questo avviso confermiamo il nostro sostegno concreto agli enti locali che scelgono la strada della cooperazione e della condivisione di funzioni per rendere l’azione pubblica più efficiente e vicina alle esigenze quotidiane della cittadinanza», sottolinea l’Assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all’Università della Regione Lazio, Luisa Regimenti.
«Mettere risorse sui servizi in rete significa alzare la qualità della risposta istituzionale – conclude l’esponente della giunta –. La Regione Lazio vuole proporsi sempre più come la “casa dei sindaci”, offrendo sponde finanziarie ed operative agli amministratori locali che affrontano quotidianamente difficoltà strutturali e tagli di bilancio per garantire i diritti primari delle comunità».
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