Entra in vigore la nuova Legge Comunitaria sulla sicurezza alimentare

Dal 29 luglio novità su Allergeni alimentari, carni bovine, estratti alimentari, Igiene alimenti e mangimi, Laboratori di autocontrollo, latte e uova
di Maurizio Martinelli - 28 Luglio 2009

Sul Supplemento Ordinario n. 110 relativo alla G.U. n. 161 del 14/7/2009 è pubblicata la Legge n. 88 del 7 luglio 2009 recante: Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee – Legge comunitaria 2008.
Il provvedimento, con il quale l’Italia adempie annualmente agli obblighi imposti dalla partecipazione all’Unione Europea, entra in vigore il 29 luglio 2009 e contiene alcune novità nel settore della sicurezza alimentare.

Ecco in sintesi alcune novità:

Allergeni alimentari: è prevista un’integrazione, per uniformare la disciplina a livello europeo, dell’elenco degli ingredienti classificati come allergeni alimentari. Il novero è integrato con una parte degli ingredienti temporaneamente esclusi da tale classificazione, in quanto oggetto di studi scientifici. Per la restante parte di questi ultimi ingredienti, viene escluso, invece, in via definitiva, il carattere di allergene. Disposta anche l’abrogazione di una norma che esclude l’obbligo di indicazione degli allergeni alimentari per i seguenti prodotti (sempre che essi siano impiegati come prodotti finiti): latte e creme di latte fermentati, formaggi e burro.

Carni bovine: si prevede che, alla macellazione, tutte le carcasse o mezzene di bovini di età non superiore a 12 mesi, debbano essere classificate da parte dei responsabili delle strutture di macellazione. Salvo che il fatto non costituisca reato, il titolare dello stabilimento che non rispetta tale obbligo (come anche quello di identificazione dell’animale) è punito con una sanzione amministrativa da 3mila a 18mila euro.

Estratti alimentari: entro 3 mesi dall’entrata in vigore della presente legge (fine ottobre) l’Italia dovrà uniformarsi al contenuto di una sentenza Ue, che ha condannato il Belpaese per aver assoggettato lo smercio di estratti alimentari e di prodotti affini, di origine animale o vegetale, legalmente fabbricati e messi in commercio in altri Stati membri, a restrizioni relative alla composizione, alla denominazione e alla confezione.

Igiene alimenti e mangimi: è prevista una delega al Governo per riordinare la normativa in materia di igiene degli alimenti e dei mangimi, da adottare entro 2 anni dall’entrata in vigore della presente Legge Comunitaria. Tra i criteri da seguire, una particolare attenzione alla salute di uomini e animali, maggiori controlli e informazioni anche a livello internazionale e l’inasprimento dell’apparato sanzionatorio nei confronti dell’impresa, con previsione di una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 500mila euro.

Laboratori di autocontrollo settore alimentare: è previsto l’accreditamento da parte di un organismo riconosciuto, secondo le norme tecniche adottate a livello comunitario, dei laboratori che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo per le imprese alimentari. Le nuove disposizioni, rinviano, inoltre, a un apposito accordo tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano la definizione delle modalità operative di iscrizione, aggiornamento, cancellazione in appositi elenchi dei laboratori, nonché di effettuazione delle verifiche ispettive.

Latte: è abrogato un articolo che consente l’aggiunta di vitamine nella produzione di alcuni tipi di latte conservato, parzialmente o totalmente disidratato, destinati all’alimentazione umana.

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Uova: si prevede che i centri d’imballaggio delle uova, che non soddisfino le condizioni previste dal regolamento CE 589/2008 in materia di classificazione, imballaggio ed etichettatura, vengano sanzionati con la revoca o la sospensione dell’autorizzazione. Sono, inoltre, stabilite le sanzioni amministrative applicabili per la violazione della normativa comunitaria e nazionale in materia di produzione e commercializzazione delle uova.


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