Entrata in funzione la Sala Sistema Roma

Le immagini delle oltre 5000 telecamere romane convergeranno in una unità centralizzata

“L’apertura del Centro di Monitoraggio della Sala Sistema Roma è il primo tassello operativo di un progetto straordinario la cui realizzazione ha permesso di valorizzare le risorse interne all’amministrazione, senza sperpero di denaro pubblico, considerato che i costi per l’attivazione non hanno raggiunto i 200 mila euro” – a dichiarlo in una nota del 23 marzo 2010 è Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma.

La Sala Sistema Roma è entrata in funzione il 22 marzo. Raccoglierà e gestirà le immagini delle 5.396 telecamere sparse sul territorio comunale. La novità sta nel fatto che fino a oggi le immagini delle telecamere giungevano alle diverse sale operative (dell’Atac, di Roma Mobilità, del Dipartimento XII, del Dipartimento Sicurezza, della Polizia Municipale, ecc.). Con il Centro di monitoraggio, invece, esse convergeranno tutte in una unità centralizzata.

“Altro che spot elettorale, la sinistra è capace solo di mistificare la realtà, con critiche ingiuste che rientrano nel solito cliché fatto di fandonie e strumentalizzazioni. Cosa sarebbe accaduto – prosegue Santori – se l’idea di creare un Centro di Monitoraggio l’avesse avuta l’ex sindaco Veltroni? Vista la complessità dell’argomento certamente sarebbero stati erogati ingenti finanziamenti accompagnati da proclami già in fase di progettazione preliminare. Gli sperperi della giunta Veltroni sono rimasti nella storia: clamorosi, tra questi, centinaia di migliaia di euro spesi per la collocazione di telecamere nelle zone ove si registrava maggiormente il fenomeno della prostituzione, alcune inutili, altre mai entrate in funzione”.

“Nel passato venivano piazzate videocamere sparse per la città. Ora, grazie al lavoro dell’ufficio coordinamento Politiche per la sicurezza urbana in sinergia con l’azienda Atac, è stato possibile realizzare un cervellone unico di videosorveglianza integrata in via di espansione che non ha precedenti nel nostro Paese e che fa di Roma un modello per le altre città italiane” – conclude Santori.

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