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“Equal Palms”, progetto pilota per i minori stranieri

L’iniziativa è finanziata con un milione e 875 mila euro dal Fondo Sociale Europeo e coinvolge cinque città italiane

Sono davvero tanti, e saranno sempre di più. Adolescenti, in genere tra i 15 e i 17 anni, catapultati in un paese straniero di cui non conoscono né la lingua né la cultura. Ragazzi soli, senza genitori né parenti, spesso in condizioni disagiate e a rischio di esclusione sociale. Sono i minori non accompagnati, ragazzi e ragazze che arrivano nel nostro paese senza figure adulte di riferimento, con la sola speranza di un futuro migliore.

E proprio per fronteggiare questo spinoso problema sociale, ha preso il via in cinque città italiane – Roma, Milano, Bologna, Torino ed Ancona – ed in quattro europee – Barcellona, Praga, Vienna e Wuppertal – il progetto "Equal Palms", un’esperienza pilota in Europa che ha come obiettivo l’integrazione sociale, educativa e lavorativa dei minori stranieri non accompagnati.

L’iniziativa, cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo, mira infatti a sperimentare, nei suoi due anni e mezzo di durata, nuovi percorsi di accoglienza e di accompagnamento al lavoro per i circa 250 ragazzi coinvolti nel progetto, quelli cioè maggiormente vulnerabili e a rischio di sopravvivenza.

Tre i momenti fondamentali di intervento: assistenza nell’inserimento scolastico, attraverso azioni di sostegno e di indirizzo al lavoro; integrazione ed inclusione sociale mediante attività sportive, ricreative e relazionali; tutela legale per le procedure di rilascio del permesso di soggiorno e del suo rinnovo al diciottesimo anno di età.

Un’iniziativa nobile, quindi, che faciliterà certamente l’inserimento di questi piccoli immigrati nel mondo occidentale, dando anche ad essi quelle possibilità per emergere che altrimenti sarebbero loro precluse.

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