

La proposta di An e Fi al Consiglio del VI del 14 settembre sulla sicurezza nei cantieri
La sicurezza dei lavoratori è non solo un obbligo delle imprese, ma un obiettivo preciso delle istituzioni, che con ogni strumento giuridico devono scoraggiare imprenditori e società che non investono nella tutela dei lavoratori.
Il Cons. di Alleanza Nazionale Flavia Siviero ed il Cons. di Forza Italia Mauro Corsi, nel Consiglio del VI municipio del 14 settembre, sono intervenuti per chiedere, anche attraverso un ordine del giorno, misure restrittive nei confronti delle società che non rispettano le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. “Occorre procedere – hanno detto – alla esclusione dalle gare d’appalto delle società che pongono in pericolo la vita e la salute dei lavoratori e alla risoluzione dei contratti delle società responsabili di gravi incidenti nei luoghi di lavoro”. I consigliere Siviero e Corsi esprimono profonda solidarietà alla famiglia dell’operaio morto nel cantiere della TAV in Via della Serenissima ed alle organizzazioni sindacali impegnate tutti i giorni nel duro compito di dar voce alla classe dei lavoratori. “Non possiamo far finta di non vedere le condizioni in cui lavorano gli operai anche in piccoli cantieri della città”, continua il cons. Siviero.
“Camminando per le strade, in una città come Roma, con lavori di ogni tipo aperti a livello stradale, ad ogni cittadino capita di verificare come molti cantieri non siano protetti secondo norme di sicurezza, rischiando di mettere in pericolo non solo la vita di chi vi opera, ma anche dei pedoni.” Non è sempre la fretta di ultimare i lavori, dichiara il cons. Mauro Corsi, che pone l’operaio in pericolo, bensì la scarsa consapevolezza della tutela della propria sicurezza. I lavoratori dovrebbero prendere coscienza della necessità di indossare gli strumenti che possano salvaguardare la loro incolumità, come i guanti le corde di protezione il casco etc.. Da un lato, concludono i cons. Flavia Siviero e Mauro Corsi, occorre richiedere maggiori controlli da parte degli ispettori delle Asl e del lavoro ed individuare spazi dove i lavoratori possano frequentare corsi dove imparare a tutelare la loro incolumità, dall’altro è necessario assumere tutte le iniziative politiche per penalizzare, fino all’esclusione, le ditte che non rispettano gli obblighi di legge sulla tutela dei lavoratori.
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