Euroma 2, il centro commerciale più grande d’Europa, aprirà a giugno 2008

All'interno del Grande raccordo anulare e alle spalle dell’Eur, a Castellaccio, ospiterà 240 negozi e 40 punti ristoro
di Francesca Costantino - 10 Aprile 2008

Nelle foto: Il progetto delle torri e del Centro commerciale – Lavori per lo svincolo Oceani a Castellaccio

Il 23 giugno inaugurato il centro commerciale più grande d’Europa. Si tratta di Euroma 2 (Tel. 0652274898), che oltre a 240 negozi e 40 punti ristoro è anche l’unico (insieme a Porta di Roma) a trovarsi dentro il grande raccordo anulare e alle spalle dell’Eur, in un’area chiamata Castellaccio.

Il centro commerciale fa parte della Centralità che il Comune di Roma ha voluto nel 2003 come compensazione edilizia dei parchi Volusia e Pratone delle Valli. Nell’area compresa tra viale Oceano Pacifico, via Cristoforo Colombo e via di Decima, oltre a Euroma 2, saranno anche realizzati, per un totale di 800 mila mc di cemento, due edifici a torre progettati dall’architetto Purini, uno alto circa 120 metri, e la nuova sede già operativa del Ministero della Salute. In particolare il centro commerciale, che da solo riveste una grande attrattiva per il territorio del Municipio XII dove si trova, avrà al suo interno una Ipercoop, negozi di abbigliamento e accessori quali ad esempio Zara, Nuvolari, Oysho, Bershka, Stradivarius, Pull & Bear Ottica.
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Non mancheranno anche punti vendita per la casa, l’elettronica, lo sport e la cura della persona. Un centro estetico e un parrucchiere si alterneranno poi a un’erboristeria, una tintoria, e due gioiellerie, forse anche di Fendi. Ogni gestore di questi esercizi commerciali ha passato una lunga selezione, dovendo dimostrare di possedere già altre attività avviate. Chi aprirà un negozio a Euroma 2, insomma, da garanzie di affidabilità e di esperienza, oltre che grande disponibilità economica. Per uno spazio di circa 100 mq si può infatti arrivare a pagare fino a 90 mila euro l’anno di affitto. Il centro commerciale ospiterà infine anche una banca, la Carifac, Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana.
La gestione di Euroma 2 è in mano alla Scci, la Société des Centres Commerciaux Italia S.r.l, mentre la società di costruzione che lo ha realizzato è la.Imef S.p.A., del gruppo Parsitalia S.p.A., facente capo al costruttore romano Parnasi. Il progetto, di proprietà della società Lsg II, è stato invece realizzato da Sadi S.I. in collaborazione con lo studio di progettazione Chapman-Taylor.

I progettisti hanno previsto un centro commerciale su cinque livelli, di cui due interrati e adibiti a parcheggio. I corridoi di ogni piano sono a doppio affaccio sui percorsi pubblici orizzontali e gli incroci delle piazze sono sovrastati da cupole. Gli interni sono realizzati con richiami a edifici storici realizzati attraverso l’uso di marmi, gessi e rifiniture in similoro. Tanta grandeur non poteva certo passare inosservata.

Sono state tante le polemiche e aspre le battaglie dei residenti dell’Eur e dei quartieri limitrofi nonché dei gruppi di ambientalisti come il Wwf che hanno cercato di limitare l’impatto ambientale e visivo di quello che definiscono un “Ecomostro”. Il rischio paventato dall’amministrazione municipale, invece, è la paralisi della viabilità locale, dove confluiscono imponenti flussi di traffico che, data l’attrattiva del centro commerciale, non possono che aumentare.

La convenzione stipulata tra Comune di Roma e Parsitalia, quindi, prevede la realizzazione ad oggi quasi completata di una viabilità alternativa a quella esistente, compreso il prolungamento di via Levi. Il Comune, invece, dovrebbe realizzare in tempi brevi il cosiddetto “Svincolo degli Oceani”, una rotatoria all’incrocio con i viali dell’Oceano Pacifico e Atlantico, lì dove la via Cristoforo Colombo diventa la Statale Pontina.

Il progetto dello svincolo è definito e finanziato, si attende solo l’insediamento della nuova giunta comunale per renderlo esecutivo. Vanno a rilento invece i sottopassi della via Colombo previsti all’altezza di viale Europa e di via dell’Umanesimo, in parte finanziati dal progetto di riqualifica delle Torri di viale Europa 242, l’ex sede del Ministero delle Finanze. Anche qui è necessario il voto favorevole del consiglio comunale per rendere esecutivo l’abbattimento delle torri e dare il via alla realizzazione della “Scatola di Vetro” progettata da Renzo Piano, opera che dialogherà con la Nuvola – Centro Congressi di Massimiliano Fuksas che le sorgerà davanti.

La giunta uscente del Municipio XII, con la guida del presidente Patrizia Prestipino è riuscita a ottenere dal Comune di Roma che la maggior parte dei fondi delle compensazioni dei lavori previsti all’Eur venissero investiti proprio nell’area limitrofa al Castellaccio. "Oltre a chiedere e ottenere i fondi e a rinviare di molti mesi l’apertura del centro commerciale, siamo anche riusciti a realizzare una sorta di compensazione sociale – spiega Prestipino – dando priorità ai disoccupati del nostro territorio di presentare un proprio curriculum per i circa 2 mila posti disponibili a Euroma 2".

Attraverso il sito www.obiettivooccupazione.euroma2.it, infatti, molte persone hanno avuto la possibilità di presentarsi per trovare un impiego.
Tra posti di lavoro in più, attrazione turistica ed ecomostri il Centro Commerciale Euroma 2 sta per aprire i battenti. Se questo significherà la paralisi di un intero quadrante di Roma o un’imponente fonte di guadagno e di lustro per tutta la città, le risposte arriveranno solo a giugno, con la sua inaugurazione.
L’Eur, il Municipio XII e la Capitale tutta nel frattempo attendono.

Clicca per la mappa dei Centri commerciali di Roma.
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