

Perché interrompere, o meglio, perché evitare che parta una catena di Sant’Antonio
Un po’ di tempo fa, neanche troppo a dire il vero, quando il cellulare e la posta elettronica non erano ancora “beni di consumo”, nella cassetta della posta capitava di trovare una missiva senza mittente, dietro le cui insospettabili sembianze si nascondeva una delle più spiacevoli e inutili forme di comunicazione con l’aggravante della perdita di tempo e pazienza: una catena di Sant’Antonio.
Nel 2005, questi messaggi comunque condizionanti (ammettiamolo, il più delle volte non si ha il coraggio di interrompere la catena perché il “non è vero ma ci credo” è cosa di tutti), giungono via sms e più frequentemente via mail, a volte promettendo felicità eterna altre volte, come nel caso che illustrerò tra poco, facili guadagni.
Ho ricevuto un’email che è il miglior esempio di quanto si può far male alla rete e ai suoi utenti soprattutto. Come accade di frequente, il messaggio è stato girato e rigirato in modo più o meno inconsapevole, quasi meccanico, da molti che, forse tentati da un facile guadagno (nella mail si promettono soldi in cambio di niente…), o forse solo per curiosità, attribuiscono buona fede a delle vere e proprie bufale e quindi, invece di cestinare questi spam, li inoltrano.
Per quanto riguarda il problema privacy, in questo messaggio, come in quasi tutti i suoi simili, ci sono in chiaro centinaia di indirizzi e-mail in aperta; cosa buona sarebbe quindi, se proprio non si può resistere a diffondere, usare il destinatario ccn (copia carbone nascosta), così da limitare i danni.
Inoltre, non bisogna mai dimenticare che mail di questo tipo creano solo entropia, appesantendo il web e, peggio ancora, contribuendo a diffondere virus e altri problemi per gli utenti. (A tale proposito, il sito www.attivissimo.net svolge un valido servizio anti-bufala.).
Questo, a titolo informativo, e non divulgativo, è ovvio, è il testo della mail che ho ricevuto:
Cari Amici,
Leggete questa lettera ed agite velocemente. Io vi invio questa lettera, in quanto tale informazione mi è stata inviata da un professionista e caro amico.
La Microsoft e AOL al giorno d’oggi le più grandi compagnie della rete, per assicurare ad Internet Explorer il posto di programma più usato, hanno testato la versione beta di questo programma.
Quando invierete questa lettera ai vostri amici, Microsoft la controllerà (sempre che essi usino Microsoft Windows)per 2 settimane. Microsoft vi pagherà EUR 245 per ogni persona a cui manderete questa comunicazione. Microsoft pagherà EUR 243 per ogni vostra lettera forwardata e per ogni terza persona che riceverà la vostra comunicazione, Microsoft pagherà EUR 241. Tra due settimane, Microsoft si metterà in contatto con voi via e-mail e vi spedirà l’assegno.
Io all’inizio ho dubitato fino a quando, due settimane dopo che ho mandato tale comunicazione, non ho ricevuto per posta elettronica la comunicazione e alcuni giorni dopo l’assegno di EUR 24800.00. Dovete assolutamente mandare tale comunicazione prima che termini il test della versione beta di Internet Explorer. Colui che si può permettere tutto questo è il signor Bill Gates.
Tutte le spese di marketing sono da lui sostenute.
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