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Farmaci: “Più concorrenza per ridurre i costi”

Movimento Liberi Farmacisti: "permettere a 33.000 laureati in farmacia di aprire nuove farmacie"

Concorrenza nell’intera filiera del farmaco. Questa è la soluzione, secondo il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, per far fronte agli elevati costi dei farmaci. Le proposte avanzate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, pur nella lodevole intenzione di liberare il settore della distribuzione del farmaco dal monopolio vigente, non risolveranno il problema degli elevati costi a carico del cittadino.

Il Movimento ribadisce ancora una volta come la più naturale soluzione per portare concorrenza e competitività nel settore del farmaco sia quella di cancellare il numero chiuso delle farmacie permettendo a 33.000 laureati in farmacia, oggi impossibilitati, di esercitare la libera professione e quindi di aprire nuove farmacie.

Tale provvedimento assieme all’abolizione del prezzo fisso per i farmaci di fascia C con obbligo di ricetta medica e ad alcuni altri interventi nella distribuzione intermedia quale la cancellazione dell’obbligo di detenere il 90 % delle specialità in commercio, darebbero risultati ben più rilevanti delle soluzioni sin qui prospettate.

Già da tempo giacciono in Parlamento, sin dall’inizio della legislatura, proposte di riforma liberale del settore, proposte ignorate e mai discusse dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato, il cui presidente, Antonio Tomassini, malgrado reiterate richieste, non ha mai avuto tempo per portare il tema al centro dell’attività della Commissione. Caso o volontà, il dato di fatto è che in quattro anni il silenzio sulle modifiche legislative del settore è stato assoluto. Silenzio pagato totalmente dai cittadini.

HC – Alessandro Patrizi
Movimento Difesa del Cittadino
Via Zenodossio, 258 – 00176 Roma
Cell. 329 686051
www.mdc.it

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