Fiorentina-Roma 7-1: giallorossi sprofondati

Un'umiliazione senza precedenti in Coppa Italia
Marco Maestà - 31 Gennaio 2019

La Roma subisce un’umiliazione senza precedenti in Coppa Italia e le accuse stavolta sono veramente per tutti. Allenatore, squadra e società.

Di Francesco ha la colpa di non capire il momento e di schierare una formazione come se pensasse di allenare il Barcellona. I giocatori hanno la colpa di andare in campo molli e di sbagliare tutto quello che si può sbagliare, sia dal punto di vista individuale che di squadra, e la società ha la colpa di non dare mai un segnale forte alla squadra ed a tutto l’ambiente. La cronaca della gara vede i giallorossi al 7′ già in svantaggio grazie al gol di Chiesa, che in contropiede dopo due clamorose ingenuità di Pastore e Manolas, trafigge Olsen. Gli ospiti provano una timida reazione e colpiscono anche un palo, ma ogni volta che la Fiorentina riparte, vanno in affanno. Al 18′ i padroni di casa raddoppiano ancora con Chiesa ed ancora in contropiede. La Roma è in difficoltà come una barca che va alla deriva, ma al 28′ il gran gol di Kolarov illude i romanisti in una possibile rimonta. L’illusione dura solo cinque minuti però, perché Muriel al 33′ firma il 3-1 e dà un’altra mazzata sulle rimanenti velleità avversarie.

Nella ripresa l’allenatore manda in campo Dzeko e Pellegrini provando a cambiare l’inerzia della gara, ma il risultato è desolante, poiché dopo un quarto d’ora in cui la Roma sembrava poter quantomeno riaprire la gara, Benassi al 65′ la chiude definitivamente, gettando nello sconforto l’ambiente romanista. La gara però non è finita ed ai giocatori giallorossi saltano letteralmente i nervi. Dzeko insulta l’arbitro dopo l’ennesimo fallo non fischiato e la Roma tutta sparisce dal campo. Chiesa e Simeone affondano il coltello nella piaga senza pietà e tra il 74′ ed il 90′ segnano un altro gol il primo ed una doppietta il secondo, firmando così la più pesante sconfitta in Coppa Italia dei romani negli ultimi cinquant’anni. Ora l’ambiente forse chiederà la testa dell’allenatore, e forse mai come in questo momento anche l’allenatore penserà alle dimissioni. La Roma è un bene prezioso per tre milioni di appassionati e non è giusto che la passione di tanti, venga ridicolizzata in questo modo.

 

FIORENTINA: Lafont; Milenkovic, Pezzella, Hugo (21′ Laurini), Biraghi; Benassi, E. Fernandes, Veretout; Chiesa (76′ Gerson), Muriel, Mirallas.

A disp.: Terracciano, Brancolini, Ceccherini, Diks, Hancko, Norgaard, Dabo, Thereau, Pjaca, Simeone.

All. Pioli

ROMA: Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, Nzonzi (46′ Lo. Pellegrini); Zaniolo, Pastore (46′ Dzeko), El Shaarawy (76′ De Rossi); Schick.

A disp.: Fuzato, Greco, Marcano, Karsdorp, Santon, Lu. Pellegrini, Lo. Pellegrini, Coric, Riccardi, Dzeko, Kluivert.

All. Di Francesco.

Arbitro: Manganiello di Pinerolo. Assistenti: Di Liberatore e Peretti. IV uomo: Chiffi. VAR: Mazzoleni. AVAR: Paganessi.

MARCATORI: 7′, 18′, 74′ Chiesa, 28′ Kolarov, 33′ Muriel, 65′ Benassi, 78′, 89′ Simeone

AMMONIZIONI: 11′ Zaniolo, 31′ El Shaarawy, 68′ Muriel, 70′ Pellegrini. Espulsi: 70′ Dzeko.

NOTE: Spettatori: 21190. Recupero: 1′ pt


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