Firmata in Campidoglio l’ordinanza contro i lavavetri

Prevista una multa di 100 euro, dal 1 novembre al 30 giugno 2010, ma non sarà applicata per chi è “in evidente stato di bisogno”
di Francesca Romana Antonini - 21 Ottobre 2009

Il Campidoglio ha firmato ieri 20 ottobre, l’ordinanza contro i lavavetri che sarà operativa dal 1 novembre al 30 giugno 2010. Per loro, ma anche per i giocolieri ai semafori, la multa prevista è di 100 euro. Ma, come spiega il sindaco Alemanno, chi è in evidente stato di bisogno non pagherà la multa, ma sarà avviato ai servizi di assistenza e di sostegno del Comune.

“Questa ordinanza – afferma Alemanno in una nota – vuole essere applicata con buon senso. Non vogliamo che questo provvedimento appaia con una retorica cattivista. Il capofila fu l’allora sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, quindi non si può considerare come un’ordinanza di carattere ideologico. L’ordinanza riguarda tutte quelle attività non autorizzate, per cui saranno esclusi le attività come quelle degli strilloni i quali vendono i giornali ai semafori. Dobbiamo difendere – continua Alemanno – gli automobilisti da atteggiamenti aggressivi e dobbiamo ricordare che questa città può offrire forme di lavoro di indirizzo diverso”.

In merito all’attività di parcheggiatore abusivo, il Campidoglio sottolinea in una nota che il codice della strada – articolo 7, comma 15 bis – già disciplina in maniera specifica la fattispecie, stabilendo peraltro sanzioni pesanti. Nello specifico, infatti, il testo di legge prevede: “salvo che il fatto costituisca reato, coloro che eserciteranno abusivamente, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinando altri ad esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 709 a euro 2.850. Se nell’attività sono impiegati minori la somma è raddoppiata. Si applica, in ogni caso, la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite”.

Pertanto verranno sanzionati tanto chi incorre nella violazione dell’ordinanza sui lavavetri quanto – così come già avviene oggi – chi in quella dell’attività di parcheggiatore abusivo.

“Stiamo anche studiando qualcosa sui writers o un pacchetto di norme o un’ordinanza ad hoc” ha aggiunto Alemanno.
Il Sindaco ha ricordato che al momento sono in vigore tre ordinanze quella antiprostituzione, antibivacco e quella sui borsoni e dal primo novembre si aggiungerà quella presentata ieri  antilavavetri.

Alla discussione sono intervenuti diversi esponenti politici di cui riportiamo i commenti:

“L’ordinanza sui lavavetri – ha detto Fabrizio Santori (PdL), Presidente della Commissione Sicurezza del Comune – è un ulteriore passaggio per portare la difesa della sicurezza e del decoro a Roma a un livello qualitativamente più alto”.

“Accolgo con favore un provvedimento da parte del Comune. Il rischio però è di fermarsi all’annuncio e allo spot senza una reale soluzione del problema” dichiara il consigliere provinciale del Pd Giuseppe Lobefaro. “Niente sanzione – spiega Lobefaro – se il lavavetri risulta in evidente stato di bisogno. Il Comune ha forse stabilito un look dell’indigente? È chiaro che nella maggior parte dei casi si tratta di persone nullatenenti”.

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“Mentre tra traffico e inquinamento fuori controllo, manutenzione da terzo mondo e strage quotidiana sulle strade, aumenta il degrado della città e la destra mostra il fianco sul terreno della capacità di Governo, si prova a distrarre l’attenzione creando allarme sociale con nuovi ‘mostri’ da sbattere in prima pagina. Se ieri erano gli immigrati, oggi sono i lavavetri e gli artisti di strada, individuati dal Sindaco Alemanno come nemici dell’ordine pubblico e della sicurezza sociale”. Lo afferma in una nota il consigliere regionale Pd Giovanni Carapella, Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Politiche per la Casa della Pisana.

Alessandro Vannini (PdL), Presidente della Commissione Turismo e Moda del Comune di Roma ha dichiarato – “E’ una svolta importante contro il degrado in città. Questa delibera ha il pregio di prevedere percorsi di inclusione e di recupero sociale per chi sarà costretto ad abbandonare l’attività di lavavetri e di venditore ambulante ai semafori della città”.

Domenico Durastante (Pd), consigliere del Municipio XII afferma – “Siamo di fronte all’ennesima caccia alle streghe della giunta Alemanno. Stavolta è il turno di lavavetri e giocolieri di strada ai quali sarà vietato di avvicinarsi ai semafori dal primo novembre. Il Comune confonde il decoro urbano con il tema della sicurezza – continua Durastante – aggressioni, stupri e reati di ogni genere sono in costante aumento, ed il comune invece di garantire la sicurezza dei cittadini, intenta la caccia ai lavavetri ed artisti di strada”.

Federico Rocca consigliere del PdL del Comune di Roma afferma – “E’ assurdo come il centro sinistra nel contestare l’ordinanza lavavetri presentata dal Sindaco Gianni Alemanno, sfoderi accuse di razzismo, di scarsa sensibilità e di un atto contrario all’integrazione. Lo trovo assurdo perché dovrebbero spiegarci in base a quale principio il non lavoro del lavavetri si concilia con l’integrazione, mi chiedo se la tolleranza di quest’attività ha aiutato in qualche modo un immigrato o un automobilista romano a dar vita ad percorso di conoscenza ed integrazione reciproca”.

Mori (PdL), Presidente della Commissione Politiche Sociali, sanità, immigrazione e integrazione in XX Municipio commenta – “Ringraziamo il Sindaco Alemanno per aver firmato un atto che era stato richiesto dal nostro municipio, con voto unanime, in data 7settembre 2009, ma pure in precedenza da molti consiglieri di altri municipi della nostra città e che intende proseguire un percorso iniziato per restituire sicurezza e legalità alle nostre strade.”


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