

Maggiori frequenze di volo, nuove rotte a medio e lungo raggio e un aeroporto ristrutturato per servizi migliori
Che lo scalo romano di Fiumicino e l’Alitalia non godano oggi di buona salute, oltre ai conti, ce lo dicono pure il disagio quotidiano di migliaia di passeggeri e il malumore che monta tra gli addetti ai lavori. Pensiamo meritasse più ampio rilievo, quindi, il protocollo d’intesa firmato la scorsa settimana in Campidoglio tra Comune di Roma, Alitalia, Aeroporti di Roma e Camera di Commercio.
Maggiori frequenze di volo, nuove rotte a medio e lungo raggio e un aeroporto ristrutturato per garantire servizi migliori: questi i punti base dell’accordo per il rilancio dello scalo romano.
“Potenziare Fiumicino – ha detto Veltroni – vuol dire accompagnare la crescita del turismo e favorire un’ulteriore crescita economica della città”. Lo scalo romano, già dalla prossima estate, dovrebbe far registrare quattro milioni passeggeri in più, inserendosi a pieno titolo nel modello di sviluppo romano. “Insieme alle metropolitane, all’Auditorium, al passante nord-ovest e alla navigabilità del Tevere – ha continuato Veltroni – Fiumicino è una delle cose più importanti per Roma”.
L’intesa prevede un potenziamento del “lungo raggio” sia per l’incremento delle frequenze intercontinentali con destinazione Americhe ed Estremo Oriente che interesserà 400 mila passeggeri, sia per l’apertura di nuove rotte verso l’Africa, il Medio e l’ Estremo Oriente a vantaggio di oltre un milione di passeggeri l’anno.
Per il “medio raggio” l’impegno di Alitalia è quello di aumentare le rotte già esistenti arrivando a 800 mila passeggeri, mentre saranno inaugurate nuove rotte per l’Africa, il Medio Oriente ed l’Europa dell’est.
“Questo accordo è un’inversione di tendenza – spiega il presidente dell’Alitalia Cimoli – perché viene sottoscritto con tutti i protagonisti e di fronte alla città. Fiumicino per Alitalia è il 25% della domanda nazionale, cioè il 43% dell’attività complessiva nel 2005. Dieci milioni di passeggeri, su un totale di 22 milioni, sono transitati da Fiumicino dove abbiamo 24 collegamenti italiani, 33 internazionali e sette intercontinentali”.
Per quanto riguarda la ristrutturazione dell’aeroporto, Aeroporti di Roma dovrà garantire la crescita dei servizi a terra migliorando in sicurezza e rapidità la gestione dei bagagli, attuando procedure che evitino ritardi in partenza e migliorando il decoro e la segnaletica.
La Camera di Commercio, da parte sua, per bocca del suo presidente Mondello, s’impegnerà a “costituire società con l’Alitalia per progetti di sviluppo sul territorio”.
Fin qui il protocollo d’intesa. I prossimi mesi ci diranno se Roma potrà finalmente contare su uno scalo aereo all’altezza del suo ritrovato prestigio internazionale.
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