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Foibe, la giornata del ricordo

Il 10 febbraio celebrata la giornata dedicata alla tragedia delle foibe e all’esodo dei profughi giuliani

È stata celebrata il 10 febbraio in Campidoglio la giornata in ricordo delle foibe alla presenza del sindaco di Roma Gianni Alemanno, del presidente del consiglio comunale Marco Pomarici, del ministro Giorgia Meloni, del candidato del Pdl alla Regione Renata Polverini, dell’assessore alla scuola Laura Marsilio e di una rappresentanza di esuli e figli di esuli giuliani, fiumani e dalmati che da anni risiedono nella capitale.

"Fino a poco tempo fa il dramma delle foibe veniva ignorato nonostante faccia parte del lato più drammatico della nostra storia nazionale", ha dichiarato il sindaco ricordando i cinquemila italiani che vennero uccisi dagli uomini di Tito in Istria, Dalmazia e Venezia Giulia tra il 1943 e il 1947. Molti di questi furono gettati ancora vivi nelle foibe, cavità carsiche di origine naturale, mentre trecentocinquantamila persone furono costrette a lasciare la casa e tutti i propri averi in seguito all’assegnazione delle province giuliane alla Jugoslavia.

Per mezzo secolo sulle stragi delle foibe e sull’esodo dei giuliani si è steso un velo di silenzio. Solo le immagini dei resti straziati recuperati dalle foibe e le testimonianze dei pochi sopravvissuti sono riusciti a riaccendere l’interesse sugli eventi ed a portare all’istituzione, nel 2004, di una giornata commemorativa per le vittime di questa oscura pagina della nostra storia.

Dal Quirinale il Presidente Giorgio Napolitano ha espresso “vicinanza e solidarietà ai familiari delle vittime delle Foibe”, ha parlato di “impegno contro l’oblio e forme di rimozione diplomatica che hanno pesato nel passato e causato pesanti sofferenze agli esuli e ai loro familiari” e ha espresso anche impegno “per la soluzione dei problemi ancora aperti nel rapporto con le nuove istituzioni e autorità slovene e croate”.

La Provincia di Roma ha avviato una campagna di sensibilizzazione tra i giovani distribuendo nelle scuole della Capitale il libro “Il giorno del ricordo-la tragedia delle Foibe” a cura di Luigi Pallante, con la presentazione di Oscar Luigi Scalfaro e la prefazione del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.
Nonostante questo si sono fatte sentire le proteste per “il Silenzio della Giunta Zingaretti” sulle celebrazioni della giornata. “Mi aspettavo un’iniziativa ufficiale, un consiglio straordinario. Invece nulla” ha dichiarato Federico Iadicicco del PDL seguendo le proteste portate, in Consiglio provinciale, da Teodoro Buontempo per “l’insensibilità della Provincia sul tema”.
Ancora più discussa è stata la scelta della dirigente scolastica della scuola elementare Iqbal Masih (VI Municipio). La dott.ssa Simonetta Salacone, già nota per la mancata osservanza del minuto di silenzio in ricordo dei militari caduti in Afghanistan, non ha celebrato la Giornata del Ricordo in quanto “non ben radicata nel tessuto culturale della Nostra Nazione”. Di parere opposto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno che al termine della cerimonia di commemorazione ha dichiarato: “i dirigenti e gli insegnanti che non celebrano la giornata del ricordo non sono all’altezza del loro compito ed andrebbero rimossi”.

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