

Per protestare contro i tagli previsti per la sicurezza e la difesa inseriti nel decreto legge del 25 giugno
Fonte: Omniroma
Le organizzazioni sindacali del comparto sicurezza sono scese in piazza la mattina del 18 luglio per lanciare un grido d’allarme sui tagli previsti per la sicurezza e la difesa inseriti nel decreto legge 112, emanato dal governo il 25 giugno scorso riguardante la manovra correttiva del bilancio dello Stato per il triennio 2009-2011. Armati di bandiere le rappresentanze sindacali delle forze di polizia e Co.ce.R. dell’intero comparto sicurezza e difesa si sono radunate in presidio a piazza di Montecitorio in rappresentanza degli oltre 500mila operatori della sicurezza e della difesa italiani. Il presidio è stato indetto contro i tagli previsti dal governo per oltre 3 miliardi di euro sui capitoli di spesa della sicurezza e della difesa delle amministrazioni dello Stato.
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