

Per salvaguardare i 500 lavoratori della ditta che gestisce il servizio di catering dell'Alitalia
Enzo Foschi e Giovanni Carapella, consiglieri Ds-Ulivo alla regione Lazio, in una lettera congiunta, chiedono all’assessore regionale al Lavoro, Alessandra Tibaldi l’apertura di un tavolo istituzionale per portare l’attenzione sulla difficile situazione dei 500 lavoratori della Sodecar, società che gestisce il servizio di catering della compagnia di bandiera nazionale, in gran parte provenienti da Alitalia, che sono stati messi in mobilità causa cessione dell’attività.
E’ questo l’obiettivo della lettera che i consiglieri Ds-Ulivo alla regione Lazio, Enzo Foschi e Giovanni Carapella, hanno inviato oggi all’assessore regionale al Lavoro, Alessandra Tibaldi.
“Oltre alla grave situazione di precarietà, facilmente intuibile – si legge nella nota congiunta dei due consiglieri diessini – in cui versano i dipendenti della Sodecar e le loro famiglie, esiste un altro problema. Si rimette, infatti, il mercato dell’handling dello scalo di Fiumicino al miglior offerente – hanno riferito – cedendo di fatto all’oligopolio dei servizi in favore di vettori quali Lufthansa e Air France, in uno scalo in costante espansione e pertanto in costante domanda di prestazioni- oltre che a calpestare i sacrifici e le speranze di continuità lavorativa del patrimonio umano della società. Anche questa vicenda contribuisce alla difficile crisi di Alitalia, che fortunatamente è passata nelle mani del governo. Ciò impone a tutti noi una seria e incisiva mediazione – hanno spiegato – attraverso un tavolo istituzionale a cui i responsabili di Alitalia debbano illustrare senza più mezzi termini la situazione, e che si impegnino per evitare la chiusura di Sodecaer e salvaguardare 500 posti di lavoro”.
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