Frankestein Junior al Teatro Brancaccio

Il nuovo musical della Compagnia della Rancia
di Elisabetta Ruffolo - 1 Dicembre 2012

Frankestein Junior il nuovo musical della Compagnia della Rancia, al Teatro Brancaccio, ci ha fatto ritrovare il Saverio Marconi di molti anni fa, quando mise in scena, nel ’97, per la prima volta, “Grease”.

Lo spettacolo, come si legge sulla locandina è mostruosamente divertente e code della presenza scenica di grandi professionisti a cominciare da Giampiero Ingrassia (che dal ’97 al ’99 aveva vestito il giubbetto di pelle di Danny Zuko in Grease) nei panni di Fedrerik, unico nipote delle scienziato pazzo Dr. Viktor Von Frankestein, preside di Anatomia in una rinomata Università Newyorkese che si vergogna del proprio antenato tanto da pronunciare il suo cognome “ Frankestien” . Quando gli annunciano di avere ereditato le proprietà dell’avo, è costretto a recarsi in Transilvania e a salutare la fidanzata Elisabeth interpretata dalla bellissima Giulia Ottonello, dotata di straordinarie capacità vocali. Ad accoglierlo il gobbo Igor (Mauro Simoni) che è eccitato dall’idea di riprendere gli esperimenti del nonno, al punto di aver assunto una collaboratrice di laboratorio Inga (Valentina Gullace), nonostante Fedrerik sia completamente disinteressato. Arrivati al castello, incontrano la misteriosa e inquietante Frau Blucher (Altea Russo). Frederik si addormenta nella Biblioteca del Castello e in sonno il nonno lo esorta a continuare a costruire mostri. Insieme ad Inga, trovano il passaggio segreto del laboratorio dell’avo. Leggendo gli appunti dello scienziato, Frederik, decide di proseguire gli esperimenti di rianimazione dei tessuti umani morti. Dissotterra il cadavere di un uomo alto due metri e mezzo e largo come un armadio a due ante e gli mette un cervello abnorme. Quando il mostro si sveglia da in escandescenze e devono sedarlo…

Comicità delirante ed atmosfere horror, accompagnano gli spettatori in due ore di spettacolo e, si mescolano in questa commedia musicale dedicata alla fantastica creatura nata dalla penna di Mary Shelley, ispirata al celebre film del 1975 DI Mel Brooks.
“Si può fare” “Rimetta a posto la candela” “Potrebbe essere peggio…Potrebbe piovere” sono solo alcune delle esilaranti battute entrate nella memoria degli spettatori del film.

La regia è di Marco Iaconelli e tra momenti di irresistibile comicità, riproporrà l’atmosfera della straordinaria fotografia in “bianco e nero” del film con il tocco colorato di veri e propri numeri divertenti.

L’atmosfera del castello di Victor Von Frankestein, del laboratorio e degli altri ambienti è ricreata dalle scenografie disegnate da Gabriele Moreschi.

Gillian Bruce il coreografo spazia dal tip tap all’energia di Transilvania Magica, riproponendo un mix perfetto di tecnica, virtuosismi ed interpretazioni.


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