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Fregene: migliora la situazione. Non trovate alghe biotossiche

Dopo il divieto di balneazione imposto per oltre due chilometri di costa, rientra l’incubo

Migliora la situazione delle acque marine di Fregene: lo dicono i risultati degli esami su campioni prelevati negli ultimi giorni e resi noti dall’Arpa del Lazio. Nel comunicato diffuso in serata dal Comune di Fiumicino si aggiunge, inoltre, che da un monitoraggio straordinario dei molluschi presenti nelle acque vicino alla costa, (monitoraggio eseguito dal servizio di sanità pubblica veterinaria dell’Asl Rm-D) “non si evidenzia la presenza di biotossime algali”.


La convocazione dall’Amministrazione di un tavolo tecnico al quale è stata richiesta la presenza di Regione Lazio ed Arpa Lazio è stata volta ad “ottimizzare le forme di rilevamento dell’inquinamento e chiarire le discrepanze più volte emerse anche nel corso delle ultime giornate di prelievi e in seguito a prelievi effettuati da diversi enti ugualmente titolati, come la Asl RmD”.



Perciò in considerazione di questi risultati, l’Amministrazione comunale di Fiumicino sta valutando “se si renda ancora necessario vietare la balneazione in via prudenziale nel tratto di mare relativo al punto di prelievo”, il numero 66, corrispondente a Fregene centro.



Fregene, la “perla del tirreno”, nei giorni scorsi era stata infatti marchiata da un “contestato” divieto di balneazione a seguito dell’allarme lanciato dall’Arpa Lazio sulla presenza di alghe tossiche.
Così l’estate a Fregene era finita prima ancora di cominciare.



“Tanto rumore per nulla”. “Si è trattato di un grosso equivoco” ha dichiarato il prefetto Achille Serra che sarebbe consistito nel fatto che alla revoca del divieto da parte del sindaco di Fiumicino Mario Canapini di venerdi 28 luglio, è seguita una lettera dell’Arpa, che segnalava la presenza di saxitossina nelle acque, inviata soltanto sabato e ad uffici chiusi. Nella lettera, peraltro, non erano indicati i tratti di costa non balneabili. Tuttavia la notizia era “trapelata” e prima ancora che il Sindaco ne venisse a conoscenza era stata pubblicata sulla stampa. Nei giorni seguenti al divieto di balneazione si è riscontrato un indubbio calo nelle presenze, ma non sostanziale, e quelli che hanno deciso di andare al mare ugualmente, il bagno lo hanno fatto, bambini compresi.



Intanto la Regione Lazio stanzierà dei fondi ad hoc per contrastare il fenomeno, fermo restando che il problema, spiega l’assessore all’ambiente Zaratti, nasce “dalle correnti marine che portano al nord, cioè a Fregene, buona parte dell’inquinamento del Tevere”.

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