

Lavoratori e pazienti davanti alla sede della Regione Lazio in attesa del decreto che fermerebbe i licenziamenti
Si è svolto ieri mattina, 21 gennaio, davanti alla sede della Regione Lazio, il sit-in per chiedere lo stop dei licenziamenti per la Fondazione Santa Lucia, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico ed ospedale di rilievo nazionale per la riabilitazione neuromotoria.
La manifestazione, che ha visto la partecipazione non solo dei dipendenti dell’ospedale, ma anche di numerosi utenti, dei loro familiari e anche degli studenti, è stata indetta per sollecitare il decreto per lo stop ai tagli per la Fondazione, a seguito dell’incontro per decidere sul futuro dell’ospedale tenuto fra il Commissario di Governo Elio Guzzanti, il vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino, il direttore del Santa Lucia e i rappresentanti del Coordinamento “Salviamo il Santa Lucia”.
La richiesta del Coordinamento è la revoca dei processi di licenziamento e lo stralcio della posizione degli Ircss rispetto ai decreti del Commissario di Governo.
Numerosi sono stati i cori, fra i tanti: “Guzzanti, Guzzanti, firma il decreto” e “Giù le mani dal Santa Lucia”, mentre sullo striscione dei manifestanti era scritto “Il mio non è un bisogno ma un diritto”.
"Sono state dette tante cose, alla presenza però – rispetto ad altre situazioni – degli utenti, dei dipendenti, dei genitori, dei pazienti e questo è molto importante perché non possiamo essere più presi in giro né da una parte né dall’altra. Ci hanno fatto delle promesse e noi ci auguriamo che vengano mantenute. Il decreto per il momento scongiura il pericolo di chiusura della struttura, poi si andrà avanti a fare degli incontri tra chi gestisce la struttura con chi ci sarà alla regione Lazio. Questo a noi non compete, quello che vogliamo è che la Regione dia la possibilità alla struttura di poter continuare ad erogare quei servizi qualitativi che è stata in grado di fornire finora", queste le parole di Carlo Di Giusto, responsabile del Coordinamento.
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