

In scena nel teatro elisabettiano di Villa Borghese, fino al 6 settembre, la prima tragedia scritta da Shakespeare
Per tutti gli amanti di Shakespeare è ormai diventato un appuntamento fisso. L’estate, al Silvano Toti Globe Theatre di Villa Borghese, in Largo Aqua Felix (Piazza di Siena), vanno in scena le opere del drammaturgo inglese. Quasi tre mesi di programmazione, dall’apertura con "Molto rumore per nulla," 26 giugno-1 luglio, alla chiusura con "Come vi piace", 11-23 settembre, e il teatro elisabettiano di Roma si trasforma in una degna succursale (o forse alternativa?) dell’originale e più famoso Globe Theatre di Londra, ricalcandone l’esempio, senza però mai imitarlo.
La penultima scrittura di questa stagione, in scena dal 25 agosto al 6 settembre, è il dramma storico Giulio Cesare. Si tratta della prima delle cinque grandi tragedie scritte da Shakespeare, datata, molto probabilmente, 1599.
Basata su eventi storici, la tragedia narra della cospirazione e l’assassinio del dittatore della Repubblica Romana, Giulio Cesare, per mano di alcuni senatori.
Tra i cospiratori anche il suo prediletto, considerato dal dittatore una specie di figlio, Marco Giunio Bruto Cepione o, più semplicemente, Bruto. L’aizzatore della ribellione contro il potere di Giulio Cesare, il senatore Gaio Cassio Longino. Cassio riesce a convincere Casca (fu sua la prima pugnalata a Cesare), Trebonio, Ligario, Decio Bruto, Metello Cimbro, Cinna e Bruto (sua invece l’ultima pugnalata sottolineata da Cesare con la famosa frase “Anche tu, Bruto, figlio mio”), ad uccidere Giulio Cesare, appena nominato dittatore a vita e in procinto di approvare una legislazione per concentrare tutta l’autorità nelle sue mani.
Ma più che la paura per Roma e per i suoi cittadini, è la sete di potere ad animare cuore e mente dei cospiratori: “L’ossessione del potere qui divora tutti; il destino fa il suo corso travolgendo la morale, portando via con sé il senso etico, l’umanità e il cuore di questi piccoli uomini”. Così recita la locandina consultabile sul sito del Globe.
Il potere, però, per mettere solide radici, deve adornarsi di un elemento essenziale che lo maschera e lo rende ammaliante: il linguaggio. Ed è proprio il controllo del linguaggio che viene messo in risalto da Shakespeare in questa sua tragedia: “Chi controlla il linguaggio ha in mano le folle, il consenso e può cambiare i comportamenti degli altri uomini”, com’è scritto sul comunicato stampa.
Oggi diremo: “Chi controlla l’informazione e tutti i media, televisione al primo posto, può veramente soggiogare gli individui”.
Per fortuna, la democratizzazione operata da Internet ha in parte ridotto questa forza d’urto. Oltre all’aver dato voce e spazio a tutti, la rete ha ridato, tra l’altro, lustro al bistrattato testo, preparando la strada a quell’ultimo anello che chiuderà il cerchio, riportando in primo piano il linguaggio.
Il Giulio Cesare al Globe, con la precisa regia di Daniele Salvo, sta avendo il suo meritato consenso di pubblico. Di buona levatura le interpretazioni di tutti gli artisti. Convincente, nei panni di Cassio, Giacinto Palmarini. Gianluigi Fogacci, un intenso Bruto, è quasi sempre il più applaudito. Ma bravi anche Virgilio Zernitz, che interpreta Casca; Alfonso Veneroso (Marco Antonio); e Massimiliano Sbarsi , che si è fatto in tre interpretando Giulio Cesare, il suo spettro e Ottaviano. Una doverosa citazione per Melania Giglio. Oltre a cantare dal vivo, la Giglio ha interpretato con veemente trasporto Calpurnia, moglie di Cesare, e Portia, consorte di Bruto.
Andando a vedere il pelo nell’uovo, nella scena della battaglia, forse non c’è una grande dimestichezza con le daghe. Ma la perfezione è difficile da raggiungere anche con un insegnante come il maestro d’armi Keiko Wakabayashi. Buone le scene e i costumi (Barbara Tomaia e Marco Calandra), come le scenografie (Yoko Wakabayashi). Le musiche originali sono di Marco Podda.
Box informazioni:
Silvano Toti Globe Theatre – Roma, Largo Aqua Felix (Piazza di Siena), Villa Borghese
Info – Call Center Zètema Progetto Cultura: 0682059127 (tutti i giorni 9-19.30)
www.globetheatreroma.com
Organizzazione e comunicazione – Zètema Progetto Cultura e G.V. sas
Botteghino e prevendite – viale P. Canonica (lun/ven 13-19, sab/dom 10-13 e 15-19, nei giorni di spettacolo fino alle 21.15)
Biglietti – Platea: posti in piedi 8 €; Balconate: ridotto da 5,50 a 17,50 €, intero da 7 a 20 €; diritto di prevendita (applicabile fino a due ore prima dello spettacolo) 1,50 €
Promozioni – tutte le domeniche i “fidanzati” di tutte le età avranno diritto a una riduzione sul biglietto di ingresso (escluso posti in piedi); il mercoledì, per gli over 65, e il venerdì, per i ragazzi al di sotto dei 25 anni, speciale promozione “biglietto 2×1” (escluso sempre per i posti in piedi)
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